Bitcoin: punto di situazione ed ipotesi “bull run”

Bitcoin bull run

Tutti i pareri sono concordi nell’affermare che il Bitcoin si trova in un bull market. In fase rialzista, cioè. La domanda è quanto salirà. Se, come dicono alcuni, arriverà alla cifra record di 100.000 dollari entro l’anno in corso.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

Il Bitcoin è finalmente entrato in fase “bull run”? Parliamone. Partendo dal dato di fatto: in questo momento, il prezzo di Bitcoin oscilla intorno 9.400 dollari. Un valore conquistato nelle ultime settimane a suon di progressivi rialzi.

Tanti sono i pareri al riguardo. Chi, con entusiasmo, dopo due anni di “crypto winter” è finalmente convinto che crescerà fino a cifre record. Tipo 100 mila dollari. Chi invece, più timidamente, afferma che crescerà un po’ intorno al previsto halving. Ma non nella misura attesa dai più entusiasti.

Sentiamo il parere di Keith Wareing.

Un investitore ed imprenditore su tecnologie innovative. Divenuto recentemente un entusiasta sostenitore delle potenzialità del mercato dei Bitcoin.

Qualche giorno fa, il 12 gennaio, evidenziò la natura ribassista del grafico mensile. Lo vediamo qui sotto, con le annotazioni di Wareing.

In quei momenti, la MACD (Moving Average Convergence Divergence, il noto indicatore tecnico di trend), si trovava sulla sua prima candela rossa nell’istogramma. Di contro, le finestre di tempo più brevi – settimanale e giornaliera – davano segnale rialzista.

MACD Bitcoin - Keith Wareing
andamento mensile del Bitcoin e MACD, con annotazioni di Keith Wareing

Perciò, Wareing concluse, con la dovuta cautela, che si trattava dell’inizio della fase rialzista. A patto che, però, il prezzo del Bitcoin fosse rimasto sopra gli 8.500 dollari USA per qualcosa come due o tre settimane. Tale evento, infatti, avrebbe confermato la dinamica rialzista manifestata nei grafici.

Ebbene, le tre settimane sono oramai passate. Dobbiamo dire, il Bitcoin ha confermato le aspettative degli investitori e, in dettaglio, i timidi segnali rialzisti di cui sopra. Siamo passati infatti da un andamento perlopiù rialzista, con qualche elemento ribassista, ad un trend sicuramente positivo. Cui si è accompagnato un generale ottimismo della comunità, manifestato sui social media. Insomma, ci sono tutte le premesse per una “bull run” del Bitcoin. Una vera e propria corsa rialzista.

Un giorno particolarmente significativo è stato il 14 gennaio.

Prezzo del Bitcoin passato da 8.140 a 8.879 dollari. Un incremento giornaliero dell’8,5%. Ed un aumento della difficoltà di mining della criptovaluta del 7,08%.

Andamenti che, qualitativamente, caratterizzano anche altre giornate di questo inizio 2020. Ecco cosa vediamo da inizio anno. Aumento giornaliero significativo del prezzo del Bitcoin e contestuale aumento della difficoltà di mining. Poi, qualche giorno di assestamento del prezzo. A seguire, un nuovo aumento.

Seguendo questo andamento, Wareing prevede che, tra circa una settimana, vedremo un nuovo aumento della difficoltà di mining. Circa il 4,5%. E, sempre seguendo i dati di gennaio, ipotizza che il Bitcoin crescerà di un altro 5%. Portando il prezzo a toccare e superare la soglia psicologica di 10.000 dollari.

Ricordiamo poi che siamo vicini al prossimo, attesissimo halving. Circa tre mesi da oggi. Come dire, questo andamento potrebbe essere un assaggio di cosa succederà con l’halving. D’altronde, ad oggi sembra ragionevole “fidarsi” dell’indicatore MACD settimanale. Finora, è stato un indicatore d’acquisto o vendita affidabile e veritiero per il Bitcoin.

Infatti, grazie ad esso è stata prevista l’ultima fase rialzista, iniziata l’11 febbraio 2019. Allora,il prezzo della moneta virtuale era di appena 3.695 dollari. Ricorderete che la fase rialzista durò per 28 settimane. Facendo giungere il prezzo del Bitcoin, all’apice della bull run, ad un massimo di 13.800 dollari. Poi, a partire dal 19 agosto, la valuta virtuale è tornata in area ribassista. Pur mantenendo per un po’ il decorosissimo prezzo di circa 11.000 dollari.

A questo punto, facciamo uno più uno.

Trend manifestamente rialzista e halving alle porte. A conti fatti, sostiene Wareing, il potenziale di rialzo si preannuncia davvero notevole. Tanto che alcuni “criptoentusiasti” sostengono l’ipotesi che entro l’anno il Bitcoin arriverà a 100.000 dollari. Ipotesi che, senza mezzi termini, Wareing ritiene ridicola. Priva di fondamento.

Oltretutto, tipicamente il prezzo del Bitcoin inizia la sua rincorsa, la sua bull run, dopo almeno sei mesi dall’halving. Ciò è successo nel 2012. A novembre avvenne l’halving, quando il Bitcoin costava 10 dollari. Ma la criptovaluta iniziò a salire solo a marzo 2013, ed arrivò a 30 dollari.

Sempre nel 2013, ricordiamo che la moneta passò ad aprile intorno a 269 dollari. Per poi tornare a 130 dollari ad ottobre. E decollare a 1176 dollari entro novembre. Il tutto, appunto, avvenne dai sei ai 12 mesi dall’halving.

Passiamo al dimezzamento più recente. Quello del 2016. Siamo a luglio: prezzo del Bitcoin di 650 dollari, il 45% in meno rispetto al massimo storico di allora. A dicembre salì appena del 10%. Guarda caso, la bull run del Bitcoin iniziò a marzo 2017, a dieci mesi dall’halving.

Insomma, tutto ciò secondo Wareing porta a concludere che entro l’anno sarà difficile godere appieno dei frutti della bull run.

Bisognerà avere pazienza ed attendere qualche mese in più. Diciamo almeno il primo trimestre 2021.

Nel frattempo, invece di fornire ai social previsioni follemente ottimiste, è bene aggiornare le proprie previsioni di settimana in settimana. Guardando la MACD settimanale.

Prossimo ostacolo a 9.500 dollari. Superabile, verosimilmente, in occasione dell’aumento della difficoltà di mining della prossima settimana. Poi, una nuova resistenza, anche psicologica, a 10.000 dollari e subito dopo a 10.400 dollari.

In mezzo, dopo tanti rialzi, è lecito aspettarsi anche un “pull back”, un rimbalzo verso il basso. Interessante per chi vuole accumulare qualche Bitcoin a prezzo conveniente. L’importante è che il prezzo del Bitcoin non abbatta la resistenza a 8.400 dollari. Altrimenti, va in fumo tutto il ragionamento finora fatto.

FONTE: https://twitter.com/officiallykeith

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