Bitcoin: i miner hanno già estratto l’85% delle monete disponibili

miner di Bitcoin

Per qualcuno il progetto sembrerà ancora giovane. Fatto sta che oggi è stato estratto dai miner il Bitcoin numero 17.850.000. Ne restano solo 3.150.000. Pochi e sempre più difficoltosi da estrarre.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

La notizia di oggi riguarda un fatto degno di nota. Ossia, che ad oggi gran parte dei Bitcoin sono stati estratti. Ne è circolante una quantità pari all’85% del totale circolabile, per l’esattezza. Come sappiamo, infatti, non è possibile farne circolare più di 21 milioni.

Il conto ce lo tiene aggiornato il sito web Blockchain, qui sotto.

grafico Bitcoin in circolazione
grafico dei Bitcoin in circolazione nell’ultimo anno

Come sappiamo, man mano che passa il tempo, il mining diventa sempre più difficile. O se volete meno fruttifero. In quanto, a parità di miner in competizione, diminuisce la ricompensa per ciascun blocco minato.

In dettaglio, il primo blocco ha fruttato al fortunato miner ben 50 Bitcoin. Poi, ogni 210.000 blocchi, avviene l’halving. Il dimezzamento, letteralmente. Si dimezza la ricompensa.

Facciamo allora due conti. I primi 210.000 (blocchi) x 50 (Bitcoin) = 10.500.000 Bitcoin sono stati minati con block reward pari a 50. Poi, al blocco 210.001, il block reward è diventato 25 Bitcoin. E sono stati estratti altri 210.000 x 25 = 5.250.000 Bitcoin. Totale, 10.500.000 + 5.250.000 = 15.750.000 Bitcoin minati.

Va bene, abbiamo quindi capito come funziona. E siamo ai giorni nostri. L’halving attuale un block reward pari a 12,5 Bitcoin. E va avanti per 2.625.000 Bitcoin, ossia fino al Bitcoin numero 18.375.000. Corrispondente al blocco numero 630.000.

Guardiamo il tutto in scala temporale. Il primo blocco è stato minato nel 2009, dieci anni fa. L’ultimo halving è avvenuto a inizio giugno 2016. Il prossimo avverrà a fine maggio 2020. Insomma, ogni quattro anni circa avviene l’halving. Il che vuol dire ogni circa 4 anni si dimezza il numero di Bitcoin per unità di tempo ottenuti dai miner.

A conti fatti, il mining andrà avanti per parecchio. Ma in modo sempre meno redditizio.

L’ultimo frammento di Bitcoin verrà minato nel 2140. Dopodiché avrà fine il mining. Dovremo accontentarci di tutti quelli in circolazione, ossia 21 milioni di Bitcoin. In altri termini, per minare i restanti 3,15 milioni abbiamo bisogno di minare per altri 120 anni.

Tutti questi numeri sono, in parte, teorici. Perché non è vero che abbiamo 17,85 milioni di Bitcoin in circolazione. Quello è il numero di Bitcoin creati col mining. Ma non dimentichiamo che molti di essi non sono più spendibili. Perché molti utenti, nel tempo, hanno perso le relative chiavi private. Cosa che continuerà a succedere.

Ci affidiamo ad uno studio pubblicato nel 2017 dalla società di ricerca Chainalysis. Secondo tale studio, i Bitcoin non più spendibili ammontano a 4 milioni, Come dire, circa il 20% dell’offerta monetaria complessiva. Dicendolo diversamente, oggi in realtà sono in circolazione circa 13 milioni di Bitcoin. E ce ne saranno circa 16 milioni alla fine del mining.

Ciò vuol dire che il mining di Bitcoin diverrà sempre più competitivo. Già con il prossimo halving, tra meno di un anno, passeremo da 12,5 BTC a 6,25 Bitcoin per blocco. Evento che, secondo diversi analisti, potrebbe avere un effetto molto positivo sul valore della criptomoneta.

Qualcuno, come al solito, si sbilancia in previsioni. Come Joe Kernen, presentatore della trasmissione Squawk Box di CNBC. Costui proprio questa settimana ha affermato che il prossimo halving porterà il prezzo del Bitcoin a 55.000 dollari USA.

Magari, diranno i possessori della moneta virtuale. Lo pensa che il celebre trader Filb Filb. Secondo il quale avverrà a breve termine una contrazione del mercato del Bitcoin. Che farà scendere il prezzo a 7.000 dollari. I più scaltri compreranno in quel momento, a poco prezzo. E poco dopo vedranno il prezzo risalire, proprio in previsione dell’halving.

FONTE: https://www.blockchain.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *