Martedì, 30 Ottobre 2018 12:00

Bitcoin: giudizio negativo per Janet Yellen

Janet Yellen, ex numero uno della Federal Reserve USA, stronca ogni entusiasmo sull'utilità della moneta virtuale. Teniamone conto, ammesso che il suo giudizio possa in qualche misura influenzare il mercato.

Stando alla valutazione dell'ex presidente della banca centrale statunitense, il Bitcoin, la prima di tutte le monete virtuali in circolazione, non è una utile riserva di valore. Almeno, questo ha dichiarato l'autorevole persona in un discorso tenuto lunedì scorso. In dettaglio, nel partecipare al Forum FinTech 2018 di Montreal, il presidente Yellen, famosa nella comunità delle monete virtuali per la vicenda 'Buy Bitcoin' nata durante una riunione della Commissione dei Servizi Finanziari della Camera, ha nuovamente affermato le sue pesanti critiche nei confronti di chi crede nelle possibilità economiche e finanziarie del Bitcoin: "È ben noto che per essere utile, una voluta deve essere una fonte stabile di valore. E il Bitcoin è tutt'altro che questo. Non è utilizzato per molte transazioni, non è una fonte stabile di valore e non è un mezzo efficiente per elaborare i pagamenti. È molto lento nella gestione dei pagamenti. Ha difficoltà a causa della sua natura molto decentralizzata".

Comunque, durante il discorso della Yellen era presente l'amministratore delegato di Satoshi Portal Francis Pouliot, il quale è stato tra i primissimi a denunciare le sue parole sui social media, descrivendole come "Le linee guida NPC ufficiali al Bitcoin FUD, per gentile concessione della FED".

E non è finita qui: ricordiamo che, analogamente, in una conferenza stampa dello scorso anno la Yellen aveva definito il Bitcoin come un "asset altamente speculativo" - espressione in un certo senso vera e fondata. Ancora, la presidentessa aveva osservato che all'epoca la FED non stesse "considerando seriamente" il concetto di una valuta digitale emessa dallo Stato.

Tutto sommato, l'opinione ricorrente della Yellen fa eco anche ai commenti diffusi poco tempo fa dall'economista Nouriel Roubini, che addirittura prevedeva il crollo dell'intero ecosistema delle criptomonete. Tanti esperti, in quella occasione, invitarono Roubini e la Yellen ad elaborare meglio le proprie ipotesi, e soprattutto a rafforzare la loro scarsa comprensione delle criptovalute decentralizzate, in modo da evitare false conclusioni sulla resilienza del mondo del Bitcoin.

Ricordiamo le parole di Roubini: "Riesco a vedere una bolla quando ce n'è una, e per me, questo intero settore è la madre e il padre di tutte le bolle finanziarie, e ora sta per esplodere", dichiarò durante il BlockShow America dello scorso agosto.

Opinione personale, semmai la Yellen e Roubini ce la venissero a chiedere. Il Bitcoin certamente non ha (oggi) corso corrente per i pagamenti di tutti i giorni - ma è un processo in lento progresso. Certamente non ha avuto in passato un valore stabile, ma ce l'ha adesso (tant'è che gli investitori abituati alle grandi escursioni di prezzo di gennaio oggi parlano di prezzo 'stagnante'). Ma non è assolutamente vero che è lenta nell'eseguire e registrare le transazioni. Tutt'altro: parliamo di tempi anche veloci come e più dei pagamenti con carte di credito.

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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