Bitcoin e blockchain: le opinioni dei presidenti USA

Bitcoin in USA

In attesa di capire per bene cosa ne pensa Joe Biden, ricordiamo cosa hanno detto i precedenti presidenti delle opportunità (e rischi) del Bitcoin e delle tecnologie della blockchain.

Abbiamo parlato criptovalute negli USA in questo articolo.

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Che hanno detto in passato i presidenti USA del Bitcoin? Ecco la domanda di oggi. Visto che non siamo ancora in grado di dire cosa ne pensi l’attuale inquilino della Casa Bianca.

Bill Clinton, presidente USA

Cominciamo da Bill Clinton. Presidente USA dal 1993 al 2001. In realtà, un periodo in cui il Bitcoin ancora non esisteva. Pare infatti che, ormai da ex presidente, Clinton avrebbe ricevuto il suo primo Bitcoin nel 2016, omaggio di un venture capitalist dal nome Matthew Roszak. Dopo 15 anni che aveva lasciato la Casa Bianca. Ecco il post di allora su Twitter di Roszak.

Ho appena dato a Bill Clinton il suo primo Bitcoin. Continuiamo sulla strada della sovranità finanziaria.

In realtà, Clinton non ha mai espresso un punto di vista su Bitcoin e criptomonete. Tuttavia, ha tenuto un discorso alla conferenza Swell di Ripple nel 2018. In cui ha definito la blockchain una tecnologia per cui “le possibilità sono incredibilmente grandi“. Tutto qui.

Il genesis block di Bitcoin è stato creato il 3 gennaio 2009, come sappiamo.

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Quel giorno, a George W. Bush, presidente dal 2001 al 2009, mancavano poco più di due settimane di mandato. Quindi, non ha avuto modo di esprimersi.

Barak Obama, presidente USA

Gli successe Barack Obama, presidente dal 2009 al 2017. Primo tra i presidenti USA a dover affrontare le implicazioni normative riguardanti Bitcoin e blockchain.

Durante il suo mandato, Obama ha attuato politiche per affrontare la crisi finanziaria del 2008. Con la conseguenza, apparentemente, di aver suscitato un maggiore interesse verso l’adozione delle valute virtuali. In quanto molti cittadini USA sembravano non riporre molta fiducia fidarsi del ruolo che il proprio governo stava svolgendo nel sistema finanziario. In ogni modo, Obama non ha di fatto rilasciato alcuna dichiarazione pubblica su Bitcoin e blockchain.

Donald Trump, presidente USA

Donald Trump è stato presidente dal 2017 al 2021. Ha avuto l’onere di essere uno dei personaggi pubblici più esposti al mondo delle criptovalute. Ed infatti, è stato il primo dei presidenti USA ad aver esternato una chiara posizione nei confronti del mercato del Bitcoin.

Con gli effetti che abbiamo conosciuto. Il prezzo del Bitcoin è salito ad un massimo di quasi 20.000 dollari a meno di un anno dal suo primo (e unico) mandato. Poi, l’esplosione delle ICO ha spinto la Securities and Exchange Commission ad un vigoroso giro di vite normativo.

L’opinione di Trump sulle criptovalute è nota.

Due anni fa, ha affidato a Twitter i sensi della sua avversione verso questa tecnologia.

Non sono un fan di Bitcoin e altre criptovalute.

Non solo. Si è riferito alle criptovalute con termini del tipo “non denaro“, “altamente volatile” e “basato sul nulla“. Oltretutto, ha palesato scarsa considerazione anche per il progetto del token Libra di Facebook. Oggi rinominato Diem.

Il suo apparente disprezzo per le valute digitali non è limitato ai post sui social. A suo tempo, Trump ha ordinato al Segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, di “attaccare il Bitcoin“. Come reazione alle sanzioni commerciali ed alle tariffe contro la Cina.

Ed arriviamo a Joe Biden. Ancor prima che diventasse l’attuale presidente USA, in qualche modo è trapelato qualche indizio sulla sua opinione riguardo le criptomonete. Infatti, nel 2020 gli hacker hanno diffuso i contenuti di una serie di account Twitter di alto profilo. Compreso quello, appunto, dell’allora candidato alla presidenza Joe Biden.

Non possiedo Bitcoin e non ve ne chiederò mai. Ma se volete aiutarmi a terminare la presidenza di Donald Trump dopo un solo mandato, potete farlo qui.

Aspettiamo altre dichiarazioni per capire se dobbiamo aspettarci ulteriori dichiarazioni pubbliche sulle valute cripto.

Sappiamo però che i membri del suo gabinetto hanno opinioni diverse sul tema. La Segretaria al Tesoro, Janet Yellen, ha dichiarato che le criptovalute sono utilizzate “principalmente per il finanziamento illecito“.

D’altro canto, il presidente della SEC, Gary Gensler, ha una una profonda comprensione di questo settore. Ed ha affermato che il mercato delle criptovalute ha bisogno di regolamentazione per crescere.

Chiudiamo con una citazione dei padri fondatori degli Stati Uniti. Chiaramente, parliamo di persone di un’epoca in cui non esisteva neanche il concetto di valuta digitale, figurarsi le criptomonete. Ma ecco la citazione.

Gli istituti bancari sono più pericolosi degli eserciti permanenti. Il principio di spendere denaro che verrà pagato dai posteri, sotto il nome di finanziamento, non è che truffare su larga scala chi verrà dopo di noi.

Erano le parole di Thomas Jefferson. Terzo presidente degli Stati Uniti. Che, già all’epoca, aveva ben chiari i pericoli della centralizzazione delle banche.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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