Bitcoin Cash potrebbe supportare la scalabilità di Ethereum

Vitalik Buterin e Ethereum

E’ l’idea, o se volete la proposta, di Vitalik Buterin alla comunità di Ethereum. Attendere che l’upgrade di Ethereum per la sua completa scalabilità sia pronto. E nel frattempo utilizzare la blockchain di Bitcoin Cash. Soluzione temporanea, compatibile ed economica.

Abbiamo parlato della blockchain di Ethereum in questo articolo.

Bitcoin Cash potrebbe essere la soluzione temporanea all’atteso aggiornamento della blockchain di Ethereum. Ecco la proposta del fondatore di quest’ultima criptomoneta, Vitalik Buterin.

Su un post di Ethereum Research, lo sviluppatore russo ha proposto di utilizzare la blockchain di Bitcoin Cash per consentire, nell’immediato, lo scaling della rete Ethereum. In attesa che venga implementato il cosiddetto Ethereum 2.0 atteso per l’anno prossimo.

Il problema, diciamo pure il collo di bottiglia allo sviluppo in larga scala di Ethereum è infatti noto. Lo scaling. Ossia, la blockchain di Ethereum riesce ad elaborare appena 15 transazioni al secondo (TPS). Un numero ridicolo per chi pensa di usare la moneta come strumento di pagamento. Neanche paragonabile alle possibilità offerte dal principale competitor di Ethereum, la criptovaluta Ripple. La quale ottiene già oggi valori intorno a 1.500 TPS.

La soluzione attesa dalla comunità di Ethereum è il protocollo 2.0.

Un fondamentale aggiornamento progettato per migliorare la scalabilità della propria rete, nel frattempo evoluta dal meccanismo di consenso Proof of Work (PoW) a quello Proof of Stake (PoS).

Il punto è che questo aggiornamento è atteso a partire dal primo semestre 2020. Occorre quindi attendere ancora qualche mese. Nel mentre, il fondatore di Ethereum pensa ad una soluzione che permetta alla moneta di rimanere per quanto possibile al passo coi tempi. Appunto, Buterin ha trovato la soluzione di utilizzare altre blockchain compatibili con Ethereum e, soprattutto, già pronte per supportare una maggiore scalabilità.

Tra le candidate, lo sviluppatore russo ha individuato la blockchain di Bitcoin Cash come perfetta allo scopo.

Ricordiamo infatti che Bitcoin Cash è un hard fork di Bitcoin, con il quale fornisce un throughput di dati di circa 53 kilobytes al secondo. Contro gli 8 di Ethereum.

Non solo. Bitcoin Cash, rispetto a Ethereum, ha basse commissioni. Ancora, la comunità di Bitcoin Cash è aperta all’utilizzo della propria blockchain a favore di terzi. Fintanto che pagano le commissioni di transazione, la loro blockchain è per tutti.

C’è però un ostacolo.

Quanti di voi effettuano transazioni di Bitcoin Cash? Noterete che il tempo necessario a confermare le transazioni è elevato. Ciò è dato dal fatto che il block time è di circa 10 minuti. Un intervallo di tempo decisamente elevato. Che potrebbe ostacolare la scalabilità nell’utilizzo di Ethereum.

Secondo Buterin, il problema dell’eccessivo block time è risolvibile. E’ sufficiente implementare soluzioni di pagamento a conferma zero. Ad esempio, utilizzare tecniche come il Pre Consensus Avalanche.

Tutto semplice e fattibile, apparentemente. Ma la comunità di Ethereum non sembra essere d’accordo con il fondatore. Tanti i commenti negativi postati su Twitter alla proposta di Buterin. Addirittura, alcuni prevedono che il supporto di Bitcoin Cash a Ethereum potrebbe portare ad un collasso di entrambe le monete virtuali.

Tra i tanti post su Twitter, segnaliamo quello di Francis Pouliot. E’ cofondatore della società di consulenza blockchain Catallaxy. Costui ritiene che l’idea di Buterin rappresenti un fallimento del progetto Ethereum. E che l’integrazione del progetto Ethereum nella blockchain di Bitcoin Cash non porterà i benefici attesi. Piuttosto, farà solo ritardare il problema della scalabilità.

FONTE: https://ethresear.ch

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