Venerdì, 02 Febbraio 2018 14:00

Bitcoin: altra settimana al cardiopalmo

Ancora una settimana di lacrime e dolori per gli investitori in Bitcoin. Il prezzo continua a scendere, complice la raffica di dichiarazioni di esponenti di Stato contro l'uso delle monete virtuali. E' la guerra dei governi alle criptovalute?

Ritorniamo, dopo questo articolo, a parlare di criptovalute.

Altra settimana nera per il Bitcoin, oggi giunto a cedere un altro 10 percento, toccando i minimi da circa due mesi e giungendo a 8.150 dollari. In percentuali, una nuova settimana di passione con un saldo al momento di -30 percento. Record negativo imbattuto per una sola manciata di giornate dal 2013. Solo nelle ultime 24 ore, pensate, le altre principali monete virtuali hanno avuto fino al 20 percento di calo.

L'Ethereum, seconda maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è a quota 900 dollari, ossia ha perso il 35 percento dai massimi storici di metà gennaio. Ancora, da dicembre - il Bitcoin era giunto a quota 20.000 dollari, +1.400 percento da inizio 2017 - il prezzo si è più che dimezzato.

Pure i social hanno dato la loro spallata: Facebook ed Instagram hanno deciso di vietare le pubblicità sui Bitcoin.

Peggio ci si sente se si è investitori in criptovaluta in Corea del Sud: lì il tonfo è stato del 60 percento in giù dal suo massimo registrato a gennaio. Ricorderete il recente annuncio governativo contro le monete virtuali e l'azione dei regolatori coreani di limitare il commercio del Bitcoin, fino al divieto assoluto di scambi di criptovalute per fronteggiare speculazione, riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e frode Ebbene, oggi i prezzi delle criptovalute in Corea del Sud sono tornati in linea con quelli degli scambi negli altri mercati del mondo, cancellando di fatto un gap tra essi arrivato appunto al 51 percento ad inizio di gennaio. Il 'kimchi premium', lo avevano chiamato in onore del piatto tipico della Corea.

Anche la gigantesca India dice la sua: il governo indiano ha recentemente dichiarato il veto all'uso di Bitcoin ed altre valute virtuali per i pagamenti, sono le parole del ministro delle finanze Arun Jaitley. Con le stesse parole, però, ha invece espresso un atteggiamento di interesse verso la tecnologia della catena di blocchi, la blockchain, come noto alla base delle criptovalute ma utilizzabile per tante altre applicazioni a sfoondo ad esempio bancario: "Il governo esplorerà in modo proattivo l'uso della tecnologia a catena di blocchi". Staremo a vedere, intanto però il Bitcoin affonda sempre più giù.

FONTE: http://www.finanzaonline.com

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