BIS: analisi dettagliata sul fenomeno CBDC

Bank for International Settlements

La Banca dei Regolamenti Internazionali pubblica un documento sulle Central Bank Digital Currency. Le criptovalute governative. Un fenomeno da tenere sotto stretta osservazione. Visto il diffondersi di iniziative in sempre più Paesi nel mondo.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in questo articolo.

Anche la BIS, Bank of International Settlements, dice la sua sul fenomeno CBDC, Central Bank Digital Currency. Parliamo della Banca dei Regolamenti Internazionali, un’organizzazione internazionale con sede sociale a Basilea, in Svizzera.

Lo fa attraverso un articolo pubblicato sul proprio sito istituzionale. Ecco il link della pagina web. Ed attraverso un rapporto molto dettagliato. Che analizza i possibili scenari delle criptovalute governative. Ecco il link del rapporto. Ecco una veloce sintesi.

Secondo BIS, le CBDC sono un punto cruciale nelle agende delle autorità bancarie di svariati Paesi. Tra cui gli istituti stessi che hanno collaborato alla stesura del rapporto. Ben sette banche centrali, come Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan. Con un unico obiettivo.

Identificare i principi fondamentali necessari per qualsiasi CBDC pubblicamente disponibile. Così da aiutare le banche centrali a raggiungere i loro obiettivi strategici.

I primi ad aver espresso interesse in questa tipologia di asset, lo sappiamo, sono stati i cinesi.

La Cina, infatti, per tutto il 2020 ha portato avanti il proprio progetto di “yuan digitale”. Che, ormai, dovrebbe essere decisamente prossimo.

Tanti altri Paesi hanno avviato analoghi percorsi. Come la vicina Corea del Sud. Che sta lavorando a un “won digitale”. Con prospettive di lancio effettivo della valuta, però, meno certe ed imminenti.

Nel rapporto di BIS, tuttavia, non viene svelata alcuna informazione circa il lancio di eventuali CBDC da parte delle banche centrali che hanno partecipato alla sua stesura.

Questo report non contiene informazioni su come e quando emettere una CBDC. Le banche centrali prenderanno tale decisione per le proprie giurisdizioni in maniera autonoma. In consultazione con i relativi governi e altre parti interessate.

Nessuna delle banche centrali che hanno contribuito a questo documento ha ancora preso una decisione in merito all’emissione o meno di una CBDC.

Lo stesso documento di BIS indica tre fondamentali principi.

Su cui CBDC e relativi ecosistemi dovrebbero basarsi.

Una banca centrale non dovrebbe compromettere la stabilità monetaria o finanziaria emettendo una CBDC.

Una CBDC dovrebbe complementare e coesistere con le forme di denaro esistenti.

Una CBDC dovrebbe promuovere innovazione ed efficienza.

Non solo. Per l’istituto internazionale, una criptovaluta governativa dovrebbe godere di caratteristiche come la convertibilità. La convenienza. La sicurezza. La velocità. La scalabilità. E, per ultima, la solidità giuridica.

Procedono, pur con passo cauto, le iniziative di criptovalute governative in nel mondo occidentale. In Europa, ad esempio, proprio in questo mese la Banca Centrale Europea, BCE, ha svelato una sua importante volontà. Quella di esplorare nel breve termine la fattibilità di lanciare una propria CBDC. Un euro digitale, insomma. Da affiancare alla valuta fiat attualmente in corso.

FONTE: https://www.bis.org

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