Bielorussia: mining di criptovalute con l’energia nucleare

Bitcoin in Bielorussia

La Bielorussia ha trovato come utilizzare il surplus di energia elettrica di fonte nucleare: facendo mining di criptomonete.

Abbiamo parlato di iniziative legate alla blockchain nell’area (ex) sovietica in questo articolo.

La Bielorussia vuole sfruttare l’energia elettrica prodotta da centrale nucleare per fare mining di monete virtuali. Un’idea geniale, se ci pensate. In un periodo, ormai da un anno, in cui minare monete virtuali è diventata un’attività non più redditizia. A causa, purtroppo, dei (sensibili) costi di energia elettrica contro i (pochi) proventi dalla vendita delle monete minate.

Davvero una buona idea per sostenere il mercato virtuale – e farci bei guadagni – in un momento di prolungato mercato ribassista. La Bielorussia si rivela, in questo, un acuto investitore. Che non vuole rinunciare, neanche in un momento apparentemente sfavorevole, alle sue ambizioni di ingresso e sviluppo dell’economia digitale.

E allora, la soluzione è pronta. Chi, come la Bielorussia, ha energia nucleare a basso costo può utilizzarne il surplus per fare mining. Insomma, aprire miniere di criptomoneta. Ce lo conferma il presidente, Alexander Lukashenko. Che ha approfittato di un recente incontro con rappresentanti del settore IT. In cui ha ribadito la volontà della sua amministrazione di proteggere e promuovere il settore digitale del Paese. Ed ha garantito di avere abbastanza risorse per farlo. Addirittura, ha chiarito al pubblico dell’High Technologies Park (HTP) che la Bielorussia avrà a breve energia elettrica in eccesso. Pronta per alimentare le miniere di moneta virtuale.

Attenzione. Quando il presidente dice di avere surplus di energia (nucleare), non vuole alludere a vecchie centrali nucleari di origine sovietica, pronte alla dismissione.

Nossignori. Il capo di Stato allude alla nuova centrale nucleare bielorussa (NPP). Che la Bielorussia sta costruendo nel distretto di Astravyets, regione di Grodno. Proprio a due passi dal confine con la Lituania.

Ebbene, la nuova centrale nucleare avrà due reattori. Il primo entrerà in funzione entro la fine dell’anno. Il secondo inizierà a produrre elettricità nell’estate di 2020. In totale, l’NPP avrà una produttività elettrica di circa 2.400 MegaWatt (MW).

Ecco le parole di Lukashenko:

Lanceremo la stazione atomica e ci sarà energia in eccesso. Ho lasciato un po’ di spazio lì. Dove costruiremo mining farm. In cui scaveremo e venderemo Bitcoin. D’altronde, dicono che se hai Bitcoin non è un problema venderli. Giusto?

Possiamo definire Alexander Lukashenko un “cripto entusiasta“.

Traspare dalle sue parole, usate durante il dibattito con i giovani specialisti IT bielorussi all’HTP:

Abbiamo seguito questo percorso insieme a voi. E non barcolleremo a sinistra o a destra. Stiamo andando avanti. Se c’è bisogno di qualcosa, fatemelo sapere e risolveremo qualsiasi problema. Lo stato continuerà a sostenere l’economia digitale del Paese. Questa è la mia responsabilità.

La Bielorussia è una ex Repubblica sovietica. Tuttora alleata fedele della Russia. E tuttora criticata per il suo regime autoritario. Ma non miope ai vantaggi dell’economia digitale. Infatti, ha recentemente legalizzato le attività legate alla crittografia. Proprio con un decreto presidenziale speciale. Il numero 8, titolato “Sullo sviluppo dell’economia digitale” ed entrato in vigore il 28 marzo 2018.

Non solo. Ha introdotto esenzioni fiscali e altri incentivi per le compagnie legate alle tecnologie della blockchain, almeno fino a tutto il 2022. Ed ha formulato un primo, completo quadro normativo per le imprese che si muovono nel dominio virtuale.

L’obiettivo, negli intenti di Minsk, è diventare un hub digitale globale. Ed attrarre aziende ed imprenditori di tutto il mondo. Attraverso politiche “cripto amichevoli“. High Tech Park sta diventando una sorta di Silicon Valley locale. Che ospita centinaia di residenti in qualche modo interessati o coinvolti nel settore IT. Compresi quelli che operano nel dominio delle valute virtuali.

FONTE: https://it.coinnewstelegraph.com

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