BCE: tutte le novità sull’ipotesi di euro digitale

BCE Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea prosegue con le consultazioni e le valutazioni sul possibile euro digitale. Il CBDC europeo dovrà assicurare in particolare gli aspetti di privacy. Ammesso che si farà.

Abbiamo parlato di euro digitale in questo articolo.

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La Banca Centrale Europea comunica sul proprio portale ufficiale tutte le novità riguardanti il progetto di euro digitale. Ecco il link della pagina web. Ora la BCE deve decidere se avviare formalmente la fase successiva. Gli studi sulla effettiva fattibilità del progetto.

Ma andiamo per ordine. Partiamo da un annuncio rilasciato mercoledì scorso. Secondo il quale consultazione pubblica della BCE sull’euro digitale ha ricevuto più di 8 mila risposte. Un numero molto alto per l’istituto centrale. Che testimonia un elevato tasso di partecipazione del pubblico. Circa la metà delle risposte viene dalla Germania. Poi l’Italia, per il 15%. E la Francia, per l’11%.

Praticamente la metà dei partecipanti, tra cittadini e professionisti, sottolinea un aspetto cruciale.

La privacy.

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Considerata una caratteristica irrinunciabile per l’eventuale valuta digitale europea.

La privacy è considerata la caratteristica più importante di un euro digitale. Sia dai cittadini che dai professionisti partecipanti nella consultazione. Soprattutto commercianti e altre compagnie.

A seguire, altri aspetti fondamentali da curare sono la sicurezza. L’utilizzo in tutta l’eurozona. L’eliminazione di costi aggiuntivi. Infine, l’utilizzo anche offline.

La maggior parte dei cittadini partecipanti ha optato per la privacy. Anche se questo dovesse limitare l’uso a transazioni offline. Dovesse, anche impedire l’introduzione di servizi innovativi aggiuntivi. O persino ostacolare una combinazione di funzionalità offline e online.

La consultazione pubblica della BCE sull’euro digitale è iniziata a ottobre 2020. Globalmente, ha confermato le osservazioni iniziali della banca centrale. Ed ha fornito informazioni preziose per la decisione dell’Eurosistema a metà 2021. Con la quale potrebbe essere lanciata un’indagine formale sulla fattibilità della valuta.

Fabio Panetta è membro del comitato esecutivo della BCE. Costui ha affermato:

Un euro digitale può avere successo solo se risponde alle esigenze degli europei. Faremo il possibile per garantire che l’euro digitale soddisfi le aspettative dei cittadini evidenziate nella consultazione pubblica.

Ne parla anche il presidente della BCE. Christine Lagarde. Per lei, il progetto della BCE per l’euro digitale potrebbe richiedere fino a quattro anni prima di vedere la luce. E questo, chiaramente, avverrebbe solo ad una condizione. Ossia, semmai il consiglio direttivo della BCE e il parlamento europeo fornissero luce verde.

Insomma, in Europa i lavori esitano. Occorre approfondire questioni di base come la privacy degli utenti. Aspetto connesso, tra l’altro, con attività finanziarie illecite. Nel frattempo, altri Paesi mostrano approcci diversi. Gli Stati Uniti preferiscono non emettere alcun CBDC. Per il momento. Intanto, la Cina sta già sperimentando attivamente la propria soluzione. A quanto pare, sarebbe imminente il lancio della propria valuta. Lo yuan digitale.

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FONTE: https://www.ecb.europa.eu/

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