BCE: Call for Papers per studiare le nuove sfide della fintech

Mario Draghi e Bitcoin
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La Banca Centrale Europea lancia una Call for Papers. E’ una raccolta di idee che prepara i contenuti di un workshop sulla finanza decentralizzata e Peer to Peer.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in Europa in questo articolo.

Il titolo della Call for Papers della BCE è Il titolo è “P2P Financial Systems 2019”. Il brainstorming in questione è un’azione propedeutica ad un imminente workshop. E’ organizzato insieme all’University College of London Centre for Blockchain Technologies, un prestigioso centro di ricerca accademico. Ed è focalizzato sulle tecnologie della finanza decentralizzata (DeFi) e Peer to Peer (P2P).

La notizia è pubblicata sul portale ufficiale della Banca Centrale Europea. E’ rivolto ad esponenti e rappresentanti del mondo accademico. Delle istituzioni pubbliche, comprese le banche centrali. Ed i rappresentanti di gruppi di interesse e del settore privato in genere.

Tutte insieme, queste illustre menti del mondo economico ed accademico proveranno a valutare gli impatti delle tecnologie della blockchain sul sistema socio economico. E valuteranno di promuovere il suo utilizzo da parte di aziende e soggetti istituzionali.

La Call for Papers della BCE ha una scadenza abbastanza imminente. E’ il 31 maggio. Pochi giorni ancora per finalizzare chi e come parteciperà al workshop “P2P Financial Systems” in questione. Un importante consesso che aprirà i propri lavori a Francoforte – sede della BCE – il 26 luglio prossimo. E da cui in molti si aspettano un’analisi obiettiva sui cambiamenti in atto nel mondo della finanza con l’avvento della Decentralized Finance.

Il workshop, in realtà, non è una novità per gli addetti ai lavori.

Giunge nel 2019 alla sua quinta edizione. Ed ha beneficiato, in precedenza, del supporto e contributo di importanti player del settore. A cominciare dai soggetti istituzionali come Deutsche Bundesbank, la banca centrale tedesca. E la Federal Reserve, l’analogo istituto statunitense.

In questa edizione è atteso lo sviluppo di precise tematiche di primario interesse per la BCE e UCL. Tre pilastri. Primo, la “regolamentazione e governance di ecosistemi decentralizzati. Secondo, la prospettiva economica della decentralizzazione del sistema finanziario. E terzo, le nuove opportunità e sfide dei sistemi decentralizzati.

Ognuno di questi grandi temi viene sviluppato secondo specifici ambiti di ricerca. Da un lato, gli aspetti più strettamente legati al rapporto fra economia e mondo delle criptovalute. Come il ruolo di stablecoin e tokenizzazione di beni nell’economia. Dall’altro, gli aspetti maggiormente legati a policy e società. Come le potenziali implicazioni della blockchain sulle disparità di reddito. Ancora, si parlerà della regolamentazione giuridica propriamente detta. Senza trascurare le prospettive legali delle Decentralized Autonomous Organization (DAO).

La Call for Papers rappresenta uno degli ultimi atti della gestione italiana della BCE. Scadrà infatti tra pochi mesi l’incarico di governatore oggi affidato a Mario Draghi. Il quale non ha mancato di sottolineare, di recente, la sua opinione a dir poco prudente sui potenziali impatti della blockchain sul mondo della finanza. Impatti poco sensibili, secondo lui. Perché ritiene l’avvento delle monete virtuali un fenomeno meramente speculativo. E tutto sommato poco rilevante.

FONTE: https://www.ecb.europa.eu

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