BBC: un mare di Bitcoin ai servizi di intelligence della Russia

Bitcoin in Russia
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Ci atteniamo a quanto ipotizzato dalla BBC. Secondo cui parecchi milioni di dollari in moneta virtuale sono usciti da un controverso exchange. E passati sotto il controllo dell’FSB. L’agenzia di intelligence sovietica.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in Russia in questo articolo.

Bitcoin e servizi segreti della Russia. Uno strano binomio, secondo quanto rivelato dalla BBC. Ricorderete certamente la controversa attività dell’exchange di criptovalute BTC-e. Sospettato di attività illecite. Innanzitutto di riciclaggio di denaro sporco. Pertanto, chiuso dalle autorità USA nel 2017.

Ricorderete anche che, sulle ceneri di BTC-e, nacque subito un exchange dal nome WEX. Dalle caratteristiche praticamente identiche. E dall’analoga condotta di esercizio. Il suo cofondatore, tale Alexandr Vinnik, è accusato di condotta fraudolenta e riciclaggio di denaro, per una somma di circa 4 miliardi di dollari in Bitcoin nell’arco di sei anni. Finale, anche WEX ha forzatamente chiuso i battenti.

Ebbene, l’indagine condotta dalla BBC parte proprio dalle criptovalute distolti dall’exchange WEX. Insomma, sottratti ai clienti. Parliamo di una somma equivalente a 450 milioni di dollari. Tanti Bitcoin che sono finiti in Russia. Più precisamente, trasferiti in un fondo appartenente al Federal Security Bureau (FSB). L’agenzia russa di intelligence.

La BBC avvalora la propria tesi diffondendo alcuni file audio.

Secondo i quali si desume un legame fra tre figure chiave dell’indagine. Un certo Anton, forse riconducibile all’ex funzionario dell’FSB Anton Nemkin. Aleksey Bilyuchenko, il cofondatore dell’exchange BTC-e. Ed infine Konstantin Malofeyev, personaggio legato alla vendita dell’exchange WEX.

In dettaglio, durante un incontro svolto nel 2018, Anton avrebbe preteso che Bilyuchenko gli consegnasse l’accesso ai cold wallet con i fondi in criptovalute di WEX. Dopo la consegna, Bilyuchenko sarebbe stato tradotto presso una sede dell’FSB a Mosca ed interrogato sulle operazioni connesse a WEX.

Il giorno dopo, Anton avrebbe chiesto a Bilyuchenko di trasferire tutte le monete virtuali presenti nei portafogli di WEX a favore di un fondo dell’FSB. Monete che oggi ammontano, appunto, a 450 milioni di dollari tra Bitcoin e Litecoin, in buona parte di proprietà degli utenti dell’exchange e non certo dei servizi di intelligence della Russia.

I contorni della vicenda non sono chiari. Come potrebbero esserlo, visti gli attori in gioco. Una tesi, quella della BBC, dai colori quasi complottistici. Che ci rimanda alle parole con cui si è espressa in passato la Cina. E ancora oggi si esprimono gli Stati Uniti. Il comune pensiero è che le monete virtuali siano terreno fertile per utilizzi illeciti da parte di oscuri player globali.

FONTE: https://www.bbc.com

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