Banca Centrale della Nigeria: le criptovalute non sono illegali

Bitcoin in Nigeria

Il direttore della Banca Centrale della Nigeria riparte dal recente divieto di operare con valute virtuali, rivolto alle banche locali. Chiarisce che ciò non implica che tali asset siano illegali.

Abbiamo parlato di criptovalute in Nigeria in questo articolo.

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Le criptovalute sono illegali in Nigeria? Qualche settimana fa la Banca Centrale della Nigeria ha vietato alle banche locali di offrire servizi crypto. Da cui si è potuto dedurre che l’intento dell’istituto centrale fosse quello di vietare tutte le operazioni con le valute virtuali.

Invece no. Anche senza poter usufruire di specifici servizi offerti da istituti di credito nigeriani, i cittadini possono comunque possedere e scambiare criptomonete. Lo ha chiarito lo stesso direttore della Banca Centrale di Nigeria. Tale Godwin Emefiele. Notizia subito riportata da un portale locale di news, il TodayNG. A questo link.

L’articolo in questione raccoglie le dichiarazioni del vice direttore della banca centrale. Adamu Lamtek. Che parla per delega del suo direttore. Ebbene, Lamtek chiarisce che non si vuole vietare ai cittadini della Nigeria di operare con criptovalute e definirle illegali. Piuttosto, a suo tempo ha emesso una norma volta a “proteggere il settore bancario dall’attività crypto nel Paese“.

La Banca Centrale della Nigeria non ha applicato restrizioni sull’uso delle criptovalute. E non scoraggeremo le persone dallo scambiarle. Quello che abbiamo fatto è stato vietare che avvenissero transazioni legate alle criptovalute nel settore bancario.

Ricordiamo che i chiarimenti in parola si sono resi necessari a valle della circolare emanata a febbraio.

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Con cui si vietava alle istituzioni finanziarie regolamentate di fornire servizi agli exchange di criptovalute. La circolare introduceva un preciso obbligo per le banche commerciali. Chiudere i conti appartenenti ad exchange e altre società operanti nel settore crypto in Nigeria. Oltretutto, la circolare avvisava che gli eventuali trasgressori avrebbero dovuto affrontare “severe sanzioni normative“. Detto fatto. Alcuni titolari di conti presso Access Bank Nigeria hanno subito segnalato la chiusura dei loro account.

Ricordiamo inoltre che lo stesso direttore Emefiele aveva affermato, tempo addietro, che gli asset crypto non fossero “moneta legale“. E che, quindi, tale forma di valuta non era compatibile con il sistema monetario nigeriano. Tuttavia, molti regolatori e sostenitori degli asset digitali hanno criticato questa posizione. Mentre alcuni legislatori del Senato hanno lasciato una proposta al direttore. Aprire un tavolo di confronto e di dibattito sulle normative da applicare nel Paese.

Fatto sta che, nel frattempo, il valore del Bitcoin in Nigeria è significativamente aumentato. Si attesta oggi a circa 97.500 dollari. Oltre il 70% del prezzo medio del resto del mondo.

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FONTE: https://www.today.ng/

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