Australia: compravendita di Bitcoin presso gli uffici postali

criptomonete in Australia

Anche l’Australia fa un passo avanti con le criptomonete. Negli uffici postali i cittadini australiani possono ora acquistare Bitcoin.

Abbiamo parlato di criptovalute in Australia in questo articolo.

Ci basiamo sulle notizie riferite dal sito web australiano Small Caps. Il quale diffonde news su piccole e medie imprese. Ed anche, talvolta, su criptovalute e blockchain.

In particolare, Small Caps cita una partnership tra l’exchange Bitcoin.com.au e l’Australia Post, l’azienda locale di servizi postali. Grazie alla quale i cittadini in Australia possono acquistare Bitcoin direttamente presso un qualunque ufficio postale. La rete postale ne conta ben 3.500.

Ne parla Holger Arians. Il CEO dell’exchange. Secondo lui, la nuova opzione di pagamento farà avvicinare molti nuovi utenti al settore. E come non condividere la sua prospettiva.

Per molte persone, pagare per Bitcoin in un ufficio postale australiano sembra più sicuro che trasferire fondi online. Specialmente se sono acquirenti alle prime armi.

Siamo orgogliosi di questa collaborazione. E desideriamo ringraziare l’Australia Post per la sua costante apertura verso le nuove tecnologie.

In effetti, I clienti di Bitcoin.com.au potevano già comprare criptovalute presso i 1.500 punti vendita in tutto il Paese. Grazie ad una solida partnership fra l’exchange e il network di pagamento Blueshyft. Ma, certamente, la possibilità di acquistare Bitcoin presso gli uffici postali avvicina ancora di più la clientela meno “smaliziata”.

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Facciamo il punto sulle compravendite di Bitcoin nel mondo.

Ricordiamo che oggi esistono tantissimi luoghi fisici in cui poter acquistare al dettaglio criptovalute. Infatti, sono tantissimi i distributori automatici, sorta di ATM per ottenere Bitcoin da moneta fiat. Parliamo di un numero complessivo nel mondo che ha recentemente superato le 8.000 unità. Di cui la gran parte, circa 6.000 sono negli USA.

Ed ora passiamo in Europa. Sappiamo che, in Francia, dal 2019 svariate tabaccherie di Parigi hanno aperto alla vendita di Bitcoin. In tagli equivalenti a 50, 100 e 250 euro. In dettaglio, l’utente acquista un biglietto contenente una password alfanumerica e un codice QR. Con il quale, sul portale in rete del wallet digitale Keplerk, possono ottenere il corrispettivo in criptovalute.

Infine, passando l’estremo oriente, nelle Filippine esiste una collaborazione fra la società di investimenti in criptovalute Abra e l’elaboratore di pagamenti ECPay. Grazie al quale i cittadini possono comprare Bitcoin in tutti i punti vendita 7-Eleven del Paese.

FONTE: https://smallcaps.com.au/

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