Venerdì, 14 Settembre 2018 14:10

assenza alla visita fiscale: la lettera di giustificazione

No, non è  la giustificazione per l'assenza a scuola. E' quella per giustificare come mai non siamo stati trovati al controllo fiscale a domicilio operato dall'INPS. Scriviamola bene, altrimenti arrivano le sanzioni.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di visite fiscali durante il periodo di assenza dal lavoro per convalescenza a domicilio.

Ormai lo abbiamo capito: anche alla luce delle nuove regole sulle visite fiscali, sempre più rigorose ed implacabili - come è giusto che sia, per carità, visti i tanti finti malati - è bene che il lavoratore in malattia, a meno di motivate eccezioni previste, si faccia trovare a casa e durante i controlli fiscali e quindi rispetti le fasce orarie di reperibilità.

Appunto: a meno di motivate eccezioni previste. Ossia, domandiamoci oggi cosa accade se il lavoratore è impossibilitato a restare a casa negli orari di controllo fiscale. Ovvero, in quali casi ci si può assentare, non farsi trovare, e soprattutto evitare con ciò le sanzioni per irreperibilità?

Il concetto è semplice: le sanzioni vanno applicate al lavoratore in malattia che si rende non reperibile alla visita fiscale senza motivo preventivamente giustificato. E' quindi sufficiente che prima della visita, come previsto dalla norma, siano comunicati all'ente accertatore gli estremi che legittimano e giustificano l'assenza alla visita fiscale. Ad esempio, la necessità di sottoporsi ad un controllo ambulatoriale. Oppure il bisogno di far visita a parenti stretti ricoverati in ospedale, nel caso l’orario delle visite coincida con le fasce di reperibilità.

In linea generale, la legge prevede come giustificato motivo di assenza ogni seria e fondata ipotesi che renda accettabile ed inevitabile l'allontanamento del dipendente dal proprio domicilio, tipicamente per una necessità improvvisa. Diversamente,  avere un giustificato motivo per non essere reperibile alla visita fiscale non vuole dire essere libero di fare ciò che si vuole, assentandosi dal domicilio fiscale per poi addurre una qualunque motivazione e sperare di evitare le sanzioni previste.

In finale, laddove si verifichi, in occasione della malattia del lavoratore, una delle ipotesi che giustifichi l'irreperibilità del dipendente presso il domicilio comunicato al datore di lavoro, il lavoratore ha il dovere di avvisare prima il datore di lavoro (a quest'ultimo spetta l'onere di avvertire l'INPS) attraverso una lettera di giustificazione dell'assenza.

Di seguito diamo un modello da compilare con i dati volta per volta specifici.

 

Il/La sottoscritt___ ________________________________________________________, nato a ____________________ il _________________, e residente in ___________________________ via _________________________________, essendo in stato di malattia dal ______________________, con la presente comunica che si dovrà assentare dalla propria abitazione per effettuare controlli/visite/analisi mediche nei seguenti giorni ed orari:

1. la mattina – pomeriggio di _______________ dalle ore _________ alle ore ___________
2. la mattina – pomeriggio di _______________ dalle ore _________ alle ore ___________
3. la mattina – pomeriggio di _______________ dalle ore _________ alle ore ___________

data, _____________________

Il/La sottoscritt__                                                      __________________________

 

Facciamo attenzione a come scriviamo questa importantissima (e formale) comunicazione: in assenza di essa, o con contenuti poco chiari o incompleti, sarà estremamente probabile che non verranno applicate le relative sanzioni al lavoratore che, ai fatti, non si è reso reperibile in occasione delle visite fiscali.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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