Mercoledì, 31 Gennaio 2018 08:30

assegni: attenzione NON TRASFERIBILE

Nell'epoca dei conti online e delle criptovalute, potrebbe far sorridere qualcuno dedicare spazio alle norme di compilazione dei 'vecchi' assegni. Invece, è bene parlarne. Visto che le multe in caso di errata compilazione sono salate.

Torniamo a parlare di assegni, dopo questo articolo.

Parliamo di un fatto realmente accaduto: una persona è stata sanzionata pesantemente per aver compilato in maniera incompleta un assegno: parliamo di 6 mila euro.

Il protagonista - purtroppo per lui - è un uomo di Ravenna. Il quale, nel compilare un assegno, non ha apposto - dice lui, per dimenticanza - la dicitura NON TRASFERIBILE. A dirla tutta, l'assegno firmato non conteneva la dicitura per il fatto che il blocchetto era decisamente datato, quindi antecedente alle nuove disposizioni che prevedono la dicitura automaticamente.

Tale dicitura - indipendentemente se a mano sul blocchetto vecchio o automaticamente sul blocchetto nuovo - è richiesta dalle norme anti riciclaggio. In questo caso, però, è umanamente verosimile una mera dimenticanza.

L'associazione a difesa dei consumatori, ADICO, è intervenuta in difesa del cittadino ed ha pertanto commentato: "Sarebbe più giusto chiamarle norme rovina - famiglie o, ancor meglio, rovina - pensionati". In altre parole, applicare ciecamente tale norma - decreto legge 231/2007, modificato nell’estate 2017 con entrata in vigore di sanzioni più severe il 4 luglio scorso - contro un cittadino normale, certo non dal profilo del milionario in fuga verso paradisi fiscali, sembra voler dire accanirsi ingiustamente.

Purtroppo per lui, comunque, la multa è scattata inesorabile: assegno senza indicazione NON TRASFERIBILE è diventato uguale a 6 mila euro di sanzione. E volete sapere di cosa parlava questo assegno? Si parla di 5.685 euro per pagare il banchetto del matrimonio recentemente celebrato.

La persona sventurata ha un nome, si chiama Davide, e racconta così l'evento: "La mia banca mi ha contattato dalla sede centrale nel corso del viaggio di nozze scrivendomi - Abbiamo notato che ha emesso un assegno senza clausola di non trasferibilità, ci potrebbe essere un'oblazione del 2 percento dell’importo dell’assegno. Buon viaggio di nozze". Invece, altro che 2 percento, 120 euro cioè: ad inizio announa comunicazione del Ministero Economia e Finanze gli ha notificato la sanzione applicata - da norma, variabile da 3 mila a 50 mila euro - nella misura di 6 mila euro. Praticamente un nuovo banchetto di nozze.

Aggiunge elementi l'ADICO: "La norma infatti prevede che se, per importi superiori ai mille euro, uso un assegno e non appongo la dicitura non trasferibile, prendo una sanzione che può andare da 3 mila a 50 mila euro. Quando arriva la contestazione, indipendentemente dall'importo dell'assegno, il Ministero propone l'oblazione - ovvero un mezzo di estinzione dell'illecito - che implicherebbe il pagamento di 6 mila euro. La norma antiriciclaggio riguarda tutti gli assegni circolari di importo superiore a mille euro - perché l’aumento a tre mila euro per i pagamenti in contanti non riguarda gli assegni."

E continua: "La norma ha un giusto fine che è quello di combattere il riciclaggio e l’autoriciclaggio, ma alla fine colpisce tante persone comuni, quelle che non usano molto gli assegni e sono in possesso di libretti vecchi, e con sanzioni abnormi".

Il problema, e l'orrore per l'interessato, è che non è stato minimamente rispettato il principio di proporzionalità: l'oblazione è stata valutata al 105 percento dell'importo dell'illecito contestato, peggio che 'occhio per occhio'. Mentre l'interessato ha ribadito che l'errore di compilazione dell'assegno senza clausola di non trasferibilità è stato commesso in assoluta buona fede.

E non è finita: tante sono le storie così. Racconta Davide che, con l'occasione, ha conosciuto altri compari di sventura: "Chi purtroppo ha emesso l’assegno a saldo del funerale del padre, chi ha regalato un’auto al nipote con un assegno di poco più di mille euro: tutte persone che purtroppo hanno utilizzato vecchi libretti in totale buona fede e che si vedono arrivare multe da migliaia di euro. Spero che questa situazione paradossale possa avere un finale positivo, ma per ora rimane solamente lo sconcerto nei confronti di questa nostra realtà italiana".

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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