Argo: nuova, gigantesca infrastruttura di mining in Texas, USA

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Abbandonata la soluzione in Cina per i noti motivi governativi, Argo, come altre aziende di mining di criptovalute, continua ad investire negli USA. In Texas, in particolare. Con una nuova infrastruttura che costerebbe addirittura 2 miliardi di dollari. Ad energie rinnovabili, evidenzia il CEO Peter Wall.

Abbiamo parlato di mining di criptovalute in Texas, USA in questo articolo.

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Argo Blockchain è una società di crypto mining con sede nel Regno Unito. Ebbene, la notizia di oggi è che Argo intende realizzare un gigantesco data center per il mining nel Texas occidentale. Dal costo energetico di circa 800 megawatt. E dal costo economico stimato tra 1,5 e 2 miliardi di dollari.

Tutti i dettagli sul progetto di Argo per il mining in Texas sono reperibili in documento pubblicato da Investigate. A questo link. Il documento parla della struttura denominata Helios. E conferma la stima di costi fino a 2 miliardi di dollari.

Sarà realizzata in Texas, appunto. In un terreno ampio 320 acri. Il progetto ha preso in esame “la tipologia di dispositivi per il mining che saranno installati. Il numero di macchine sia dell’azienda che altrui ospitate all’interno dell’edificio. Il costo delle materie prime e della manodopera. L’energia necessaria per attivare la struttura. I tempi acquisto e installazione delle macchine. E altri fattori“. Beninteso, per l’azienda si tratta al momento di una stima. Quindi, “i risultati futuri potrebbero differire“.

Argo ha gettato a luglio scorso le fondamenta della struttura.

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Una infrastruttura nella contea di Dickens. Il sito darà alla società “l’accesso a fino 800 MW di potenza elettrica” per le sue operazioni future. Il terreno costerà ad Argo ben 17,5 milioni di dollari. Secondo la roadmap dell’azienda, la struttura entrerà in funzione non oltre la metà del 2022.

Le cose si stanno evolvendo rapidamente in Texas.

Peter Wall è il CEO di Argo. Parla del progetto in un post su Twitter, a questo link. E ci indica i motivi della scelta del Texas come sede della struttura. Essenzialmente, energia rinnovabile a buon mercato. Ma anche apertura all’innovazione nelle nuove tecnologie. Non a a caso, ad agosto scorso l’azienda ha dichiarato che le sue operazioni di estrazione sono climate positive. E con l’obiettivo della carbon neutrality.

In effetti, nell’ultimo anno molte società di mining di Bitcoin hanno trasferito le loro attività in diverse zone del globo. Tra cui, appunto, il Texas. I motivi risiedono nel giro di vite normativo voluto dalla Cina. Di cui ha beneficiato lo Stato americano. Attualmente sede di Blockcap, Riot Blockchain e molti altri grandi player del settore del mining.

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FONTE: https://www.investegate.co.uk/

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