Apple: rilasciati aggiornamenti iOS per crypto wallet

Apple e criptomonete

Apple ha identificato alcune vulnerabilità nei sistemi operativi dei propri smartphone e tablet. Cioè, iPhone e iPad. Potrebbero comportare problemi ai crypto wallet installati su tali dispositivi. Eseguite quindi quanto prima l’aggiornamento tramite i canali ufficiali.

Abbiamo parlato di Apple e criptovalute in questo articolo.

Ledger Nano X - The secure hardware wallet

Due tra i dispositivi di punta di Apple avrebbero problemi con le App relative a wallet crypto. Pare infatti che iOS, il sistema operativo di iPhone, e iPadOS, quello di iPad, abbiamo una vulnerabilità che potrebbe impattare sui wallet di criptomonete gestiti tramite tali dispositivi.

L’annuncio con cui vengono rilasciati gli aggiornamenti è a questo link. Riguardano, in dettaglio, le versioni 14.4 di iOS e iPadOS. Installate a partire da iPhone 6s, iPad Air 2, iPad Mini 4, iPad Touch di settima generazione. La stessa Apple avvisa che le vulnerabilità identificate potrebbero essere state attivamente sfruttate da soggetti malintenzionati.

Diciamo subito che l’azienda di Cupertino non fa esplicita menzione di eventuali problemi a wallet di valute digitali.

Lo fa invece Pete Kim, head engineer di Coinbase. Secondo il quale gli utenti crypto che utilizzano tali dispositivi Apple devono quanto prima aggiornare il loro sistema operativo. Ecco il link del suo post su Twitter.

Se state usando un mobile wallet su un dispositivo iOS, assicuratevi di aggiornare iOS il più presto possibile!

L’aggiornamento include una correzione per una vulnerabilità di esecuzione da remoto di codice arbitrario. Che potrebbe essere stata attivamente sfruttata.

Non è un caso che ne parli un tecnico di Coinbase. Teniamo infatti conto che Coinbase è la 13esima App finanziaria più scaricata sull’Apple Store.

D’altronde, i mobile wallet sono una soluzione molto popolare tra gli utenti crypto, Apple e non. Di fatto, rendono immediato l’utilizzo delle monete virtuali nella vita quotidiana, in mobilità. Naturale attendersi che proprio su tali classi di device si concentri l’azione malevola degli hacker.

Billfodl - seed custodian

FONTE: https://twitter.com/petejkim

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