Antminer E3: da aprile non più idoneo per mining di Ethereum

Bitmain Antminer E3

Già lo sappiamo. La rete Ethereum è in procinto di evolvere verso il meccanismo di consenso Proof of Stake (PoS). Pessima notizia per chi fa mining. Peggio ancora per chi lo fa con soluzioni ASIC. Che succederà ai dispositivi di mining come Antminer E3, considerato il miglior hardware per Ethereum?

Abbiamo parlato di mining di criptomonete in questo articolo.

La buona notizia: è sempre più vicino il passaggio del network di Ethereum al meccanismo di consenso PoS. Diventando così idoneo a soluzioni scalabili a piacere. E, aspetto non da poco, cessando di essere energivoro.

La brutta notizia, invece, è soprattutto per chi ha investito in sistemi ASIC. Come il popolare e potentissimo Antminer E3, definito il miglior miner ASIC per Ethereum. Ecco, con l’introduzione del PoS tutti i sistemi di mining, ASIC e GPU, smettono di funzionare.

L’Antminer E3 è stato a lungo considerato l’hardware più potente al mondo per il mining di Ethereum.

Il segreto è che è un dispositivo estremamente specializzato le suo compito di miner. Troppo, in questo caso. Smetterà così di fare mining di Ethereum a partire da aprile di quest’anno. Più o meno quando la blockchain della moneta virtuale evolverà in Ethereum 2.0 ed il meccanismo di consenso passerà a PoS.

L’imminente fine vita di Antminer ce lo conferma un resoconto recentemente pubblicato dalla mining pool 2Miners. Si parte da un problema di calo di prestazioni nel mining di Ethereum Classic (ETC). Alcuni utenti, infatti, hanno segnalato un recente, improvviso crollo di hashrate dei propri dispositivi ASIC. Da circa 180 MegaHash al secondo (MH/s) ad appena 30 MH/s. Un calo decisamente sensibile.

Tuttavia, le prestazioni di Antminer E3 sembrano invariate per Ethereum (ETH). Dove, come noto, ETC ed ETH condividono lo stesso algoritmo, EtHash. Ebbene, secondo le indagini di 2Miners, il problema nasce dal Directed Acyclic Graph (DAG). Un file generato automaticamente ogni 30.000 blocchi, circa ogni cinque giorni. E che deve essere caricato in memoria per avviare le operazioni di mining. Cosa che evidentemente Antminer E3 ha smesso di fare, almeno per ETC.

Il problema del caricamento del DAG è relativo alle sue dimensioni.

Per ETC siamo ormai ad oltre 3,5 GigaByte (GB). Un valore che satura la memoria disponibile di Antminer, pari a 4 GB. Mentre per ETH siamo ancora poco sotto 3,5 GB, quindi la memoria disponibile di Antminer è ancora sufficiente. Ecco il commento di Bitmain:

Abbiamo ottenuto conferma dal reparto tecnico. Antminer E3 ha una scheda video da 4 GB. Il problema è strettamente legato all’algoritmo di Ethereum. In quanto la capacità di memoria ha raggiunto il suo limite massimo. Pertanto Antminer E3 non potrà più funzionare per il mining.

Prevedere quando smetterà di funzionare anche per ETH è un conto semplice. Noto l’aumento medio di dimensione del DAG nel tempo, 2Miners stima che gli Antminer E3 non potranno più minare ETH a partire dall’8 aprile prossimo. Cioè, tra circa un mese e mezzo.

Ricapitoliamo. EtHash è un algoritmo Proof of Work che, attualmente, è alla base di Ethereum (ETC ed ETH) e di altre criptomonete. Ad aprile, il DAG raggiungerà dimensioni eccessive per la memoria di ASIC con 4 GB di memoria, come Antminer E3. In ogni caso, con l’arrivo del meccanismo di consenso Proof of Stake, ogni tipo di miner (GPU ed ASIC) andrà in pensione. Perché la funzione di convalida dei blocchi non sarà più nelle mani dei miner. Bensì, dei network validator.

FONTE: https://2miners.com/blog/

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