Lunedì, 01 Gennaio 2018 10:21

anno nuovo: ecco gli aumenti

Il presidente Sergio Mattarella ha da poco finito il rituale discorso di fine anno: tanti auspici e messaggi positivi per giovani e futuro, com'è giusto che sia. I numeri, però, li scopriamo da soli: il 2018 per le famiglie italiane si preannuncia un vero salasso.

A fine 2017 abbiamo ipotizzato, con questo articolo, gli aumenti che ci aspettavano con l'anno nuovo.

I conti li tiene l'ADUSBEF, la quale ha stimato che gli aumenti dei prezzi per famiglia sarà, mediamente, di 952 euro per l'anno. Immediate sono le conseguenze: il rischio maggiore di povertà e la conseguente esclusione sociale.

Ricordando il ruolo di ADUSBEF - associazione di tutela dei consumatori specializzata nel settore finanziario, bancario, assicurativo, postale, delle telecomunicazioni e dei trasporti - secondo le loro stime ed informazioni, da oggi aumentano i costi per i trasporti ed i prodotti alimentari, per l’RC auto e per la TARI, per le spese per la scuola e per le tariffe professionali, per i servizi bancari e per le tariffe elettriche. Ancora una volta, i più penalizzati saranno quelli che consumano di meno: altro che l'adagio sventolato dai politici 'chi più ha più deve pagare le tasse'.

In numeri, ADUSBEF calcola che i rincari medi saranno del +40 percento sui pedaggi autostradali, +25 percento sulle assicurazioni auto, +49 percento sulla TARI, +97 sui trasporti in genere, +45 percento sul servizio idrico, +55 per percento sui ticket sanitari, +18 percento sui servizi postali, +156 percento sulle tariffe professionali e +38 percento sui conti correnti bancari.

Evidentemente, con tali aumenti,  gli impatti nelle tasche delle famiglie italiane saranno assolutamente insostenibili, per cui la stessa associazione auspica, per evitare il peggio, che intervenga il governo a controllare e contrastare tale ingiustificato fenomeno..

Il punto però rimane ed è già odierno: secondo i dati diffusi recentemente dall'ISTAT, siamo ancora in piena crisi, dove un italiano su tre è a rischio povertà (o, comunque, esclusione sociale). Fenomeno che è peggiorato dal 2015, dato che la stessa percentuale col tempo è passata dal 28,7 percento al 30 percento. E nel 2018 la situazione è destinata a peggiorare sempre più: riuscirà il governo - attuale e futuro - a fare qualcosa?

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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