andamento del Bitcoin: attenzione alle mosse della Fed

Federal Reserve, dollaro e Bitcoin

Questi giorni potrebbero essere importanti per determinare il trend del Bitcoin di qui in avanti. In particolare, facciamo attenzione alla Federal Reserve ed a come si muovono alcuni indicatori macroeconomici.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

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Questa settimana avviene un’importante riunione della Federal Reserve sulla politica monetaria. Attenzione, perché le decisioni della Fed potrebbero influenzare, insieme ad altri fattori, l’andamento del mercato del Bitcoin.

Davanti agli occhi di tutti, il Bitcoin sembra mostrare un sentiment positivo. Stabilmente positivo: niente grandi scossoni. E pari conseguente andamento manifestano i principali Altcoin. Bene.

Ma cosa interessante è ciò che osserva un articolo di oggi di Cointelegraph.

Diversi ostacoli si allineano per guidare la traiettoria del prezzo.

Ecco, guardiamo meglio come si muove l’economia americana.

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Fatta di manovre macroeconomiche della Federal Reserve. E di conseguente inflazione sul mercato del dollaro.

Cominciamo dal mercato azionario. Nella settimana appena passata, i titoli azionari hanno segnato nuovi record. Con lo S&P 500 che ha toccato massimi storici. Va detto subito: in precedenza, l’indice in questione era fortemente correlato all’andamento del Bitcoin. Oggi, a fronte di massimi del mercato azionario, il mondo delle valute virtuali reagisce con più prudenza.

Ultimamente, lo slancio rialzista e l’ottimismo azionario sono continuati. Tant’è che i future su azioni hanno avuto medesimo entusiasmo. Ma, nel mentre, sono imminenti le notizie sull’aggiornamento del tasso di inflazione. Qualcuno dice che la banca centrale USA potrebbe dichiarare un tasso addirittura del 4%.

Che vuol dire una tale notizia da parte della Fed sul Bitcoin?

Per gli analisti, vuol dire spingere gli investitori verso i beni di rifugio.

D’altronde, già oggi vediamo che il valore del dollaro USA ha raggiunto minimi assoluti di almeno due anni. E allora, non avendo il dollaro il limite sistematico di emissione come il Bitcoin, la Fed ha reagito inondando il mercato con liquidità in eccesso.

Attendiamo allora le parole del presidente della Fed. Jerome Powell. Che giovedì prossimo parlerà durante l’annuale Economic Policy Symposium. Jackson Hole, Wyoming.

La pensa così Ben Emons, di Medley Global Advisors. Una società di analisi macroeconomica.

Il Symposium a Jackson Hole di questa settimana offrirà senza dubbio una maggiore chiarezza.

Nel frattempo, c’è aria positiva anche nei rapporti tra USA e Cina. Dopo che Washington ha dichiarato di non voler bloccare WeChat. Il popolare network social media cinese.

Lasciamo ora la Fed, e passiamo al Bitcoin.

Secondo un analista di Cointelegraph, Michael van de Poppe, nel breve la criptovaluta sta muove benissimo. Improbabile una correzione verso il basso, dopo che al termine del week end il prezzo del Bitcoin ha evitato una correzione a livelli inferiori a 11.500 dollari. Secondo l’analista, un eventuale acquisto al ribasso dovrebbe puntare su eventuali minimi intorno a 10 mila dollari.

Il vero livello che sto monitorando per sfruttare la correzione, se si verifica, è tra 9.600 e 9.900 dollari.

Lo vediamo bene nella grafica qui sotto, in cui sono indicati i punti estremi per la strategia “buy the dips, sell the rips”. Compra nei picchi bassi, vendi nei picchi alti.

analisi dell'andamento del Bitcoin - Cointelegraph
analisi dell’andamento del Bitcoin – fonte Twitter.com/cryptomichnl

In altre parole, van de Poppe scarta l’ipotesi di un pullback verso gli 8.000 dollari.

Guardiamo ora ai fondamentali del Bitcoin.

La difficoltà del network, innanzitutto. Salita del 3%, proprio ora tocca un nuovo massimo storico. Specchio di una intensissima attività dei miner.

Viceversa, l’hashrate, globalmente in crescita, in questi momenti registra, inaspettatamente, un calo. Come visibile dalla grafica qui sotto.

difficoltà del network Bitcoin – fonte Blockchain.com
hash rate del network Bitcoin – fonte Blockchain.com

Qualcuno obietterà che la misurazione dell’hashrate è affetta da larga imprecisione. Perché, più che una misurazione, è una stima. Vero, verissimo. Infatti, è verosimile che, a breve, risalirà per continuare il trend generale rialzista, iniziato con l’halving di maggio scorso.

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Andiamo avanti. Parliamo dei derivati in criptomonete. A fine mese avverrà la liquidazione delle opzioni di tali prodotti. Il 28 agosto, per la precisione, scadranno le opzioni per 62 mila Bitcoin. Più o meno 730 milioni di dollari.

Bene, tipicamente le date di liquidazione provocano una pressione ribassista sul prezzo della valuta virtuale. Anche se, a giugno scorso, sono scaduti circa 1 miliardo di dollari in Bitcoin ed il mercato praticamente non ha reagito.

Ricordiamo comunque che Grayscale segna afflussi sempre più elevati. Segno che, ogni giorno che passa, i future raccolgono sempre più interesse tra gli investitori.

Crescono anche, però, le posizioni short. Come rilevano le analisi sui Bitcoin future di CME Group di Skew. La risorsa di analisi on chain. Che, tuttavia, potrebbero essere solo indice di un attivo mercato di operazioni “cash and carry”. Arbitraggio, cioè, tra il prezzo dei future e il prezzo spot di Bitcoin.

Ma arriviamo al sentiment degli investitori in Bitcoin.

Ce lo mostra un indice molto particolare. Crypto Fear & Greed Index. Ecco il link del relativo sito.

La situazione è chiarissima dal grafico qui sotto.

Crypto Fear and Greed Index
Crypto Fear & Greed Index – fonte Alternative.me

L’indice ci dice che siamo tra le condizioni di “avidità” ed “estrema avidità”. In dettaglio, giunge a questa misurazione valutando un insieme di fattori, essenzialmente riconducibili a indicatori di mercato ipercomprato o prossimo alla correzione.

Ad analoga conclusione giunge un altro celebre indicatore. Le bande di Bollinger. Che, misurando la volatilità della coppia Bitcoin su dollaro USA, suggeriscono l’approssimarsi di nuovi movimenti. Verso quale direzione? Ecco, sarebbe bello saperlo.

L’unico che ha le idee chiare sembra essere il creatore del celebre indicatore. John Bollinger. Secondo lui, l’attuale crescita del Bitcoin è “da manuale”. E lo interpretiamo come un buon auspicio.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com

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