ancora dubbi su Libra, si teme possa aprire la strada a monopoli

Facebook e progetto Libra

Continua l’analisi del progetto di Facebook da parte del Congresso Statunitense. C’è il sospetto che la gestione della moneta di Facebook possa diventare appannaggio di multinazionali. Con il rischio per gli utenti di essere preda di grandi monopoli industriali.

Abbiamo parlato dello stablecoin di Facebook in questo articolo.

Libra e monopoli. Un binomio pericolosissimo. In questi giorni il progetto Libra è sotto la lente d’ingrandimento. Ne parla diffusamente la pagina su Twitter NowThis News. Con video riguardanti i lavori della commissione bancaria del Senato statunitense.

In particolare, le parole del senatore Sherrod Brown sono a dir poco preoccupanti. Costui è membro del Partito Democratico e rappresentante al Senato dello Stato dell’Ohio. Secondo lui, si arriverà al punto che tutti gli utenti di Facebook saranno costretti ad utilizzare la propria moneta virtuale. Realizzando condizioni di monopoli per chi gestisce e controlla Libra.

Libra è la formula perfetta per incrementare il potere delle corporazioni sui mercati e sui consumatori. Cosa accadrà quando Facebook impedirà ai business di accettare carte di credito o debito? Saranno obbligati ad utilizzare i nuovi soldi del “Monopoly” di Facebook. Per non parlare dei piccoli business. Costretti ad utilizzare Libra o, in caso contrario, perdere accesso ai milioni di utenti del social network.

Della stessa opinione è anche Kevin McCarthy, Partito Repubblicano. E’ membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato della California. Anche secondo lui, l’accesso al mercato di Libra sarà ristretto alle sole compagnie aderenti alla Libra Association, dando vita a veri e propri monopoli. E non ci sarà terreno per le aziende concorrenti:

Diciamo che sei un’azienda già abbastanza grande e potente da poter pagare 10 milioni di dollari. Allora, puoi entrare nella Libra Association ed eliminare la concorrenza. In tal modo, i consumatori potranno utilizzare soltanto Uber. Soltanto una determinata banca. Soltanto Facebook.

Più morbida è la posizione di Ronald Ernest Paul, Partito Repubblicano.

E’ membro della Camera dei Rappresentanti. Costui è favorevole alla diffusione delle monete virtuali ed agli investimenti sulle tecnologia della blockchain. Il tutto visto, beninteso, come un mercato in aperta competizione. In cui le autorità regolatrici devono solo preoccuparsi di salvaguardare l’utente dal rischio di frodi.

Sono favorevole all’introduzione di meno regolamentazioni possibili. Non so cosa accadrà alle criptovalute. Ma penso siano un’ottima idea. Per me dovrebbe esistere soltanto una regola: nessuna frode. Penso che dovrebbe essere questo il ruolo del governo. Quel che vorrei venisse legalizzato è la libertà di scelta. Riducendo al tempo stesso il rischio di truffa.

E’ comprensibile il timore delle autorità regolatrici statunitensi per il progetto Libra. Si tratta pur sempre di una moneta virtuale lanciata da un social network con 2,5 miliardi di utenti. Come ricordava qualcuno, il prodotto di Facebook, su cui Mark Zuckerberg incassa fiumi di dollari, sono le informazioni condivise dagli utenti. Quale sarà secondo voi il prodotto di Libra?

FONTE: https://twitter.com/nowthisnews

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