anche Morgan Stanley valuta investimenti in Bitcoin

Morgan Stanley

Dopo tante grandi istituzioni finanziarie, anche Morgan Stanley pare voler compiere il grande passo. Sta valutando di inserire il Bitcoin nel paniere di asset gestiti da una propria filiale da 150 miliardi di dollari.

Abbiamo parlato di investimenti delle istituzioni in Bitcoin in questo articolo.

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Anche tra Morgan Stanley, la grande banca d’affari USA, è interessata ad investire in Bitcoin. Sta infatti considerando la possibilità di avere una esposizione diretta alla criptomoneta tra i 150 miliardi di Asset Under Management di Counterpoint Global, una propria filiale.

Ne dà notizia Yahoo Finance. Ecco il link della pagina.

Nell’articolo si parla di un report recentemente pubblicato da Bloomberg News. Nel quale si riferisce che Morgan Stanley si aggiunge alla lista di grandi istituzioni finanziarie interessate ad investire in Bitcoin.

Si dice che l’informazione venga da “persone vicine alla questione”.

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Insomma, l’interesse di Morgan Stanley per il Bitcoin è più di una voce di corridoio. In dettaglio, si cita Counterpoint Global. Una filiale di Morgan Stanley Investment Management con 150 miliardi di dollari in Asset Under Management. Ebbene, “la filiale sta esaminando se la criptovaluta sarebbe un’opzione adatta per i suoi investitori“.

Stando al sito web ufficiale di Morgan Stanley, Counterpoint Global sarebbe un fondo specializzato in investimenti “il cui valore di mercato può aumentare significativamente per ragioni legate ai fondamentali sottostanti“. Un fondo che va molto bene: solo nell’ultimo anno, ha segnato un profitto del 72,7%. Superando così di gran lunga i rendimenti del MSCI All Country World Net Index. Che si è fermato al 16,25%.

Tutto sommato, il crescente interesse di Morgan Stanley nella criptovaluta non ci deve stupire più di tanto. In fondo, ha già investito largamente in MicroStrategy, tra le prime grandi società ad esporsi in Bitcoin. Solo a gennaio, fu data notizia che Morgan Stanley aveva acquisito una quota di circa il 10% in MicroStrategy.

La grande banca d’affari è l’ulteriore tassello dell’adozione istituzionale alle criptovalute. Basta leggere i rapporti sui profitti del Q4 2020. In cui sia JP Morgan che VISA confermano i piani per introdurre servizi di pagamento in valute virtuali. Con i rappresentanti di entrambe le società che hanno espresso interesse verso queste tecnologie.

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FONTE: https://finance.yahoo.com/

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