anche Huawei vuole espandersi in America Latina

Huawei

Anche il colosso cinese si unisce al gruppo di aziende del settore digitale che punta ai mercati sudamericani. Il Brasile, in particolare.

Abbiamo già parlato di iniziative commerciali in Brasile in questo articolo.

Cointelegraph Brazil ci riferisce che Huawei sta pensando di espandersi in America Latina con i propri servizi legati alla blockchain. In dettaglio, durante la conferenza CIAB FEBRABAN tenutasi a San Paolo, in Brasile, dall’11 ad oggi, un dirigente di Huawei si è lasciato scappare la seguente dichiarazione. L’azienda cinese sta valutando si rendere disponibili nel subcontinente sudamericano i propri prodotti e servizi legati alla blockchain.

Lo stesso dirigente – volutamente rimasto anonimo, per la cronaca – ha dichiarato che:

Tutto dipenderà dal risultato delle nostre analisi di mercato. E, nel caso in cui ci sia una domanda riguardante la blockchain, renderemo disponibili i nostri servizi in quest’area. Oggi siamo concentrati su storage, 5G e telecomunicazioni.

A quanto risulta, Huawei non ha solo un vago intento di entrare in America Latina.

Ha un progetto molto più concreto e solido. Tant’è che sappiamo ha già siglato diversi accordi con il governo brasiliano, in materia di soluzioni di storage. Non solo. E’ già in trattativa per offrire soluzioni di infratrutture di comunicazione 5G. Ancora, già da aprile 2018 Huawei ha lanciato il proprio servizio di blockchain, denominato “blockchain-as-a-service“, disponibile attraverso un’apposita piattaforma cloud. Che consente la creazione e la gestione di applicazioni blockchain ad un costo per gli utenti decisamente ridotto.

Se parliamo di Huawei, però, accanto alla sua espansione in America latina dobbiamo parlare anche dei suoi contrasti con l’amministrazione USA di Donald Trump. Una vera e propria guerra commerciale. Combattuta tra la bandiera statunitense e quella cinese. Che impatta pesantemente sugli sbocchi commerciali del colosso orientale delle comunicazioni.

Al riguardo, il dirigente anonimo di cui sopra ha dichiarato di essere sicuro che tale problematica verrà in qualche modo risolta. Tuttavia, oggi resta da superare un principale, vero problema. L’accesso alle licenze software Android di Google. Ma, dice lui, Huawei conferma la garanzia ai clienti che non saranno seriamente colpiti dalle misure statunitensi.

Il Brasile si rivela un avamposto “gettonatissimo” per sviluppare fruttifere politiche commerciali in Sud America. Sappiamo infatti che il consorzio blockchain R3 si è già messo al lavoro su una piattaforma blockchain in Brasile. Insieme alle banche Bradesco, Itau e B3. Addirittura, proprio ieri ha ufficialmente lanciato la sua piattaforma di identificazione basata su tecnologia di blockchain. Con l’utilizzo della soluzione Hyperledger Fabric di IBM.

FONTE: https://br.cointelegraph.com

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