Adamant Capital: inizia la fase di accumulo del Bitcoin

Bitcoin virtual currency

Lo afferma Adamant Capital. Il mercato ribassista, dominato da vendite e prezzi bassi, è ormai alle battute finali. Anzi, a dirla tutta è già iniziata la fase di accumulo.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

In tanti affermano che il mercato delle criptomonete, finora dominato da prezzi in costante ribasso, stia cambiando tendenza. Secondo un resoconto pubblicato di recente dal fondo di asset digitali Adamant Capital, il trend ribassista del Bitcoin è prossimo alla fine. E sta già avvenendo la fase di accumulo.

Per tutta questa fase di accumulo, afferma il resoconto, si prevede che il prezzo del Bitcoin (BTC) continuerà ad oscillare fra i 3.000 ed i 6.500 dollari USA. Fino all’inizio dei prossimi rialzi. Secondo gli analisti di Adamant Capital, le cosiddette “balene”, i grandi possessori di Bitcoin, stanno acquistando al prezzo attuale ingenti quantità di monete virtuali. Più o meno quanto successe durante la fase di mercato ribassista che caratterizzò il 2014 ed il 2015.

Lo stesso resoconto rivela come la maggior parte dei piccoli trader abbia abbandonato il mercato, spaventati dal lungo periodo ribassista.

Ora, invece, dominano il mercato gli investitori a lungo termine. Risultato, una bassa instabilità di BTC. Un effetto visibile soprattutto negli ultimi due mesi, Con un livello di volatilità della criptovaluta restato saldo sotto il 5%. Niente a che vedere con i numeri dei balzi al cardiopalma tra il secondo semestre del 2017 al primo semestre del 2018.

In dettaglio, il resoconto spiega:

Durante la fase di accumulo, il mercato si muoverà all’interno di un range. Le mani deboli, che desiderano uscire dal mercato, tenteranno di confermare i propri profitti. E daranno pertanto vita a una resistenza. Le mani forti, desiderose invece di accumulare ulteriori monete, acquisteranno al bottom del range, creando un supporto.

Le analisi indicano che l’età degli investitori è relativamente giovane. Sono millennial, addirittura, il principali attori della crescita del mercato. D’altronde, si stima che il 92% dei giovani non ripone la propria fiducia nelle banche. Infatti, preferisce investire i propri risparmi acquistando criptovalute. Un fenomeno che, avvertono gli analisti, porterà nei prossimi cinque anni alla adozione in massa del Bitcoin quale strumento di investimento riconosciuto e consolidato.

Lo conferma anche la società di ricerca Clovr. Secondo un sondaggio pubblicato ad ottobre scorso, gli investimenti in criptovalute risultano molto popolari tra i millennial. In particolare, quelli con un reddito annuale superiore ai 75.000 dollari. Guardando invece al genere, scopriamo che è pressoché doppio il parco maschile (43%) di investitori in monete virtuali rispetto a quello femminile (23%).

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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