2019: un anno positivo o negativo per il Bitcoin?

Bitcoin virtual currency

Dipende. Per l’andamento del prezzo, chiaramente è stato un anno che ha deluso le aspettative di molti investitori “retail”. Che sognavano rialzi a due cifre, come a fine 2017. Ma per chi lo considera un investimento a lungo termine, è stato un anno eccezionale. Vediamo perché.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

Fine anno, tempo di consuntivi. Proviamo a rispondere alla domanda se, nella prospettiva di investimento, il 2019 è stato un anno positivo per il Bitcoin. La prima osservazione viene dal grafico qui sotto.

andamento storico Bitcoin - capitalizzazione
andamento storico della capitalizzazione del Bitcoin – fonte Blockchain.com

Ahimé, è il grafico che ci piace meno. Rapportando i valori del grafico al numero di Bitcoin in circolazione, ci mostra il ribasso della moneta dal suo momento di massimo storico, a gennaio 2018. Ed è fin troppo evidente. Dopo un drammatico 2018, e a parte il rimbalzo di quest’estate, nel 2019 non ha ripreso a salire come qualcuno sperava.

Ma dobbiamo distinguere. Tra ciò che deve guardare un investitore a lungo termine ed uno a breve termine. Il primo deve guardare agli indici tecnici. Come il numero ed il volume delle transazioni. E l’hashrate. Sono indici correlati con l’utilizzo e la diffusione della criptomoneta. Aspetto fondamentale per il suo futuro. Mentre il secondo può limitarsi a guardare il prezzo istantaneo. Perché l’unica sua tattica resta quella di vendere quando il prezzo è alto. E comprare quando invece è basso.

Ci interessa la prospettiva dell’investitore a lungo termine. Quello che spera e crede che il Bitcoin continuerà a diffondersi come nuova tecnologia fintech e come valuta digitale del futuro.

Allora, visto da questa prospettiva, il Bitcoin del 2019 ci appare tutto fuorché tendente al ribasso.

I dati tecnici dell’anno evidenziano infatti che la criptovaluta ha raggiunto livelli assolutamente inediti. I tre parametri fondamentali, numero di transazioni, volume delle transazioni e hash rate, confermano un trend 2019 positivo del Bitcoin.

andamento storico Bitcoin - numero transazioni
andamento storico del numero di transazioni del Bitcoin – fonte Blockchain.com
andamento storico Bitcoin - valore transazioni
andamento storico del valore in USD delle transazioni del Bitcoin – fonte Blockchain.com
andamento storico Bitcoin - hashrate
andamento storico dell’hashrate del Bitcoin – fonte Blockchain.com

Allora, visto da questa prospettiva, il Bitcoin del 2019 ci appare tutto fuorché tendente al ribasso. I dati tecnici dell’anno evidenziano infatti che la criptovaluta ha raggiunto livelli assolutamente inediti. I tre parametri fondamentali, numero di transazioni, volume delle transazioni e hash rate, confermano un trend 2019 positivo del Bitcoin.

Globalmente, osserviamo che negli ultimi 12 mesi il Bitcoin ha segnato nuovi record, eclissando i primati del 2017.

Per l’inarrestabile salita dell’hashrate, innanzitutto. Ma anche per il numero di transazioni. Valori non inferiori, anzi talvolta molto oltre quello registrati tra dicembre 2017 e gennaio 2018, quando la criptovaluta raggiungeva il proprio prezzo massimo storico di 20.000 dollari.

E ciò dimostra la teoria secondo la quale il prezzo della moneta virtuale non è un buon indicatore delle sue prestazioni. Tra l’altro, il prezzo del Bitcoin nel 2019 è doppio rispetto ai minimi valori registrati l’anno precedente.

Tornando al numero di transazioni, con il 2019 la rete del Bitcoin ha elaborato più transazioni che in qualunque altro anno. Maggio, in particolare, è stato il mese di maggiore attività, con un record di 12 milioni di transazioni. Addirittura di più di quelle registrate a dicembre 2017. Solo, si fa per dire, 11 milioni di transazioni.

E vale l’equazione che maggiore è il numero di transazioni, maggiore il valore complessivo ad esse riferito.

Nel 2019 sulla rete Bitcoin è stato spostato più valore che mai prima d’ora. In dettaglio, è stato raggiunto un punto massimo di 4 miliardi di dollari in un solo giorno. A fine giugno, nel periodo di massimo prezzo per l’anno. E nei giorni dell’esodo degli investitori dall’exchange di prodotti derivati BitMEX.

Ma il numero che nel 2019 più segna l’inarrestabile corsa verso l’alto è l’hash rate del Bitcoin. Come noto, è una stima della potenza di calcolo che i miner dovranno applicare per elaborare le transazioni. Incredibile come, nonostante la riduzione di prezzo, ed il conseguente ribasso della redditività per i miner, il loro lavoro non è mai calato, anzi. Ha sempre segnato nuovi record.

Altri ancora sono i fattori da tenere a mente per percepire l’andamento positivo del Bitcoin. Come evidenziato nel rapporto annuale di Skew Markets, i future e i prodotti derivati su Bitcoin costituiscono certamente alcuni dei grandi successi di quest’anno. Ed il loro diffondersi indica una globale maturità del progetto e fiducia del mercato.

FONTE: https://www.blockchain.com/

2 commenti

  1. Se la Cina potrebbe non convincere gli scettici, il movimento di mercato del Bitcoin dovrebbe trascinare anche lo scettico da Oscar: l’andamento particolare della moneta virtuale rende ancora più necessarie una normativa e una fiscalità altrettanto dedicate!

    1. sicuramente un quadro normativo dedicato consentirà una diffusione di massa. ma anche la fine di anonimato e di tasse zero…

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