Giovedì, 21 Dicembre 2017 12:00

2018: sarà l'anno dell'Ethereum?

Oggi l'Ethereum è la seconda moneta del panorama delle criptovalute. Nel 2018 potrebbe tentare e soprattutto riuscire nel sorpasso contro il Bitcoin. Sarà davvero così?

Siamo a fine anno: come successe circa un anno fa con questo articolo, vediamo di abbozzare delle previsioni sugli asset più remunerativi di criptovalute.

Ancora oggi, dopo anni di altalenanti comportamenti delle monete virtuali (Bitcoin e 'gregari'), il mercato è caratterizzato da un forte dinamismo, che impedisce di poter valutare previsioni convergenti su quello che avverrà nel 2018. Si parla di Bitcoin, quindi, e soprattutto di Ethereum, la principale rivale del Bitcoin nella spartizione della 'torta' (la capitalizzazione di tutte le monete virtuali).

Oggi il prezzo di Ethereum è a circa 850 dollari USA, dopo una stupenda galoppata che ha consentito alla quotazione della moneta di accrescere notevolmente il suo valore e soprattutto il suo interesse verso gli utenti. Ecco che alcuni esperti hanno allora previsto uno scenario decisamente avvincente: nel 2018 la quotazione Ethereum potrebbe agganciare (ossia raggiungere, o magari addirittura pareggiare) quella del Bitcoin.

Guardando ai numeri, sembra fantascienza: una previsione di questo tipo vorrebbe dire per Ethereum avere un balzo del proprio prezzo a 4 zeri. Nonostante gli anni consumati davanti ai wallet e exchange ci abbiano abituato a rimettere in discussione i nostri parametri, tuttavia una situazione del genere sarebbe francamente difficile. Anche perché le previsioni sulla quotazione del Bitcoin nel 2018 parlano di viaggiare verso i 100 mila dollari. Ma d'altronde, chi avrebbe mai detto un anno fa che il Bitcoin sarebbe arrivato a 19 mila dollari?

Insomma, va bene l'ottimismo ma per ora restiamo coi piedi di piombo: diciamo, come affermano molti analisti, che è probabile che il prezzo di Ethereum resti ancora per qualche settimana sopra gli 800 dollari, e superi i 1000 dollari poco dopo l'inizio del nuovo anno. Poi, di quanto superi tale barriera dipende dalla condizione necessaria per ogni altra valuta: il suo riconoscimento da parte di enti, banche e borse.

Ossia, Ethereum a quota 1000 dollari è per il momento il traguardo minimo: fin qui, diciamo, non dovrebbe essere difficile che succeda. Mentre secondo Luc De Mestre, già search engineer della Ecole Nationale Superieure Des Mines di Parigi, la quotazione dell'Ethereum potrebbe arrivare a 3000 dollari nel giro di alcuni anni mentre, per l'anno prossimo, il suo prezzo potrebbe realisticamente stabilizzarsi attorno ai 2000 dollari, comunque ben sopra gli 850 dollari della quotazione attuale. Analogamente, Sarthak Jain, CEO della Web Marketing afferma che per il 2018 Ethereum salirà tra i 2000 e i 3000 dollari.

Tiriamo le somme: le previsioni per il 2018 parlano di una moneta forte, Ethereum, che viaggerà in un intervallo tra i 1000 e i 3000 dollari USA. Mentre, si pensa, la possibilità che la quotazione della stessa moneta possa raggiungere quella del più forte Bitcoin sono al momento remote. Comunque, tutto dipenderà - l'ha ripetuto anche Peter Smith, CEO di Blockchain, da cosa faranno le banche centrali: "Questo sarà l’anno in cui osserveremo banche centrali che mantengono in portafogli criptovalute come parte dei loro bilanci". Se ciò succederà, se cioè le banche centrali si getteranno su Bitcoin ed Ethereum per la creazione delle proprie riserve, allora le vedremo davvero salire e diventare molto, molto più diffuse tra i risparmiatori anche meno avvezzi alla sua tecnologia.

 

FONTE: http://www.borsainside.com

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