Martedì, 06 Ottobre 2015 14:00

vitalizi agli onorevoli: arrivano i tagli

Parliamo dei vitalizi degli onorevoli, uno dei cavalli di battaglia per la protesta di chi i privilegi della casta non li riesce proprio a digerire. Sapete la novità? i tagli arrivano anche per loro. Anche i ricchi piangono...

C'è un argomento che gli italiani davvero faticano a digerire, cioè i vitalizi dei politici. in due parole, pensioni favolose a fronte di contributi ridicoli versati per pochissimo tempo. Ebbene, a quanto pare è in programma una rilevante operazione di taglio, che vedrebbe una sforbiciata di addirittura il 50% su 2 mila assegni. 

Beninteso, non è una legge in vigore che lo dice, ma per ora solo i calcoli su cui è oggi al lavoro l'INPS, ispirandosi e cercando di applicare il principio di equità contrattuale nel caso dei vitalizi, riducendo il divario attualmente altissimo tra il vecchio metodo di calcolo retributivo e il nuovo sistema contributivo. In finale, il provvedimento dovrebbe interessare le pensioni retributive d'oro ma anche i vitalizi della politica.

E quindi l'Ente previdenziale sta operando il ricalcolo attuariale sui vitalizi di ex parlamentari e consiglieri regionali, in particolare per gli importi superiori a 63.700 € annui, tradotti in circa 5300 € al mese. Non sono pochi i beneficiari di tale trattamento , si tratterebbe infatti di circa 2 mila persone. Sui quali sarebbe previsto un taglio dl 50% sull'assegno, che equivarrebbe ad un risparmio complessivo per le casse dello Stato di circa 100 milioni. E non è poco neanche in valore relativo: è circa un quarto del bilancio complessivamente utilizzato per i vitalizi, che è di 400 milioni all'anno. 

Qualcuno dirà che si tratta di cifre non decisive, certo, per i bilanci dello Stato. Non ci risaniamo il debito pubblico, certo, con tali risparmi. Ma l'operazione è assolutamente rilevante, tuttavia, dal punto di vista morale e mediatico, soprattutto visti i nomi di primo livello che potrebbero essere interessati dai tagli. La lista infatti comprende personaggi come Massimo D'Alema, Gianfranco Fini, Luciano Violante, Carlo Vizzini, Walter Veltroni, Achille Occhetto, Beppe Pisanu e molti altri "VIP".

E' (sarà? sarebbe?) un provvedimento epocale, di fatto il primo che colpisce retroattivamente i vitalizi del passato dopo che i consigli regionali e il Parlamento li hanno progressivamente smantellati proprio in questa legislatura, sostituendoli con normali trattamenti contributivi.

A quanto pare, insomma, le intenzioni verso un restringimento dei privilegi della casta non mancano, anche se il vero ostacolo da affrontare saranno i ricorsi. In molti tra "gli sforbiciati" verosimilmente si appelleranno, come altre volte successo, all'impossibilità per lo Stato di ledere un diritto acquisito. Il finale è già noto: il contenzioso potrebbe arrivare, come è già accaduto in passato, fino alla Corte di Strasburgo. Oppure la Corte di Cassazione boccia e tutti liberi.

 

FONTE: http://www.yahoo.it

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