Venerdì, 13 Ottobre 2017 16:00

il vigile può annullare la multa?

Mettiamo che il vigile si accorge di aver elevato ingiustamente una sanzione, insomma si pente di averci fatto la multa. Può cancellarla?

Torniamo, dopo questo articolo, a parlare di multe e contravvenzioni.

Quante volte, dopo che ci hanno comminato una multa, proviamo a far ravvedere il vigile e farlo tornare indietro sui suoi passi. La domanda di oggi è: il vigile può davvero annullarla (come dice sempre, per chiudere ogni possibile discussione)?

Con i dovuti modi, certo, è sempre possibile parlare con il vigile urbano e farlo ricredere sulla sua decisione di comminarci o meno la sanzione amministrativa e/o la decurtazione dei punti dalla patente. Ogni volta, però, ci sentiamo rispondere che non si può fare, che ormai la multa è registrata. Sarà così, o è solo un modo per chiudere i discorsi con il cittadino? Ossia, il vigile clemente può a sua discrezione evitare di fare la multa o rischia, a sua volta, di essere denunciato per abuso di ufficio? Ancora, nel caso la stessa infrazione sia palesemente commessa da più automobilisti, che succede se sempre a sua discrezione il vigile ne multa solo alcuni?

La risposta a tutti questi quesiti è contenuta in una recente sentenza della cassazione, esattamente la n.46788/17 dell’11 ottobre 2017.

E anche prima: già dal 2012 la suprema corte aveva stabilito che multare solo alcune vetture - nel caso specifico, in divieto di sosta - e non tutte, non costituisce reato di omissione d’atti d’ufficio. Pensate, non è abuso d'ufficio perché le contravvenzioni non sono considerate atti urgenti in ordine a ragioni di ordine pubblico, sicurezza, igiene, sanità e via dicendo: che sai, magari il vigile le commina dopo, con calma.

Ancora, non si configura reato di abuso d’ufficio neanche di fronte ad una possibilità di trarre un ingiusto vantaggio patrimoniale piuttosto che di recare ad altri un danno ingiusto. Insomma, può fare come gli pare, anche decidere 'a simpatia'': nel caso specifico l'agente aveva evitato di fare la multa, e di sottoporre a sequestro amministrativo il veicolo, ad un automobilista fermato senza assicurazione. Tutto a posto, non essendo palesemente un 'suo amico' non è stato riscontrato dolo.

D'altro canto, questo non vuol dire che, ogni volta che si rischia la multa, si deve pregare il vigile di chiudere un occhio adducendo inconsistenti scuse o discutibili motivazioni scuse: difficilmente questo porta a qualcosa di buono, anzi spesso viene visto male dagli agenti. In finale, la sentenza della cassazione conferma che la decisione di non fare la multa, o di farla solo ad alcuni automobilisti e non ad altri, in linea di massima è nella libera decisione dei vigili.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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