Mercoledì, 10 Gennaio 2018 10:12

Venezuela: Maduro contro la RAI

Il presidente venezuelano si scaglia contro la nostra RAI, complice - secondo lui - di aver diffuso il documentario 'Venezuela anno zero' con notizie ingigantite a scopo eversivo ed a supporto della falsa propaganda USA.

Proseguiamo con l'analisi della situazione in Venezuela, dopo questo articolo.

Domenica scorsa, a 'Speciale TG1', è andato in onda un servizio dal titolo 'Venezuela anno zero' in cui la RAI denunciava la tremenda crisi sociale ed umanitaria in corso nel Paese caraibico. Secondo Maduro, "è parte di una campagna diretta da Washington che, per giustificare un intervento militare, usa la scusa di una crisi umanitaria".

Insomma, il presidente Nicolas Maduro non ha certo gradito il servizio della RAI e lo ha detto chiaramente in conferenza stampa al palazzo del governo. "Mi sono messo a vedere un reportage della televisione pubblica italiana sulla sanità in Venezuela. Un reportage pieno di menzogne che è parte di una campagna di stampa mondiale diretta da Washington. Una campagna che, con la scusa di una supposta crisi umanitaria, punta a favorire un intervento in Venezuela. E' spazzatura, stanno portando avanti una campagna schifosa, immonda, contro il popolo del Venezuela, contro la nostra dignità. E solo per giustificare un intervento militare. Altro che ragioni umanitarie. Quello che vogliono è il petrolio e poiché non possono intervenire volgarmente come hanno fatto in Libia o in Iraq inventano una crisi umanitaria aiutati dai banditi dell’opposizione interna".

Intanto, va detto che - come hanno confermato le recenti fughe dal Paese di parte dei leader dell'opposizione al regime di Maduro - il Venezuela non è proprio una Nazione che garantisce libera espressione di pensiero e parole, né tantomeno una democrazia aperta al confronto con tutte le correnti di opposizione al governo.

Poi, Maduro ha ragione nel parlare di spazzatura: come quella raccolta dai suoi concittadini venezuelani, affamati che si tuffano a cercare il cibo nei bidoni. "Gente che fruga nell’immondizia nel Paese con le più grandi riserve di petrolio al mondo", evidenzia paradossalmente l'autore del reportage, Giovanni Bocco.

Ancora, i numeri parlano più chiaramente delle chiacchiere del regime: una situazione sanitaria con cui in un anno la mortalità materna è salita del 65 percento, quella infantile del 25 percento. La Caritas parla di 80.000 bambini che rischiano la vita, del ritorno di malattie una volta scomparse (come malaria o difterite).

Per non parlare degli arresti politici - circa 12.000 da quando Maduro è salito al vertice del governo. Gente torturata con bastonate sul corpo coperto di cartone (per non lasciare segni), testa chiusa in una busta e riempita con spray al peperoncino, scosse elettriche al ritmo di nove ore al giorno. Roba di altri tempi, da regime comunista della peggior specie.

Ed ovviamente tutto ciò alimenta la delinquenza di strada: il risultato sono 30.000 omicidi l’anno. Accanto a fame, inflazione folle, corruzione, brogli elettorati, golpe costituzionali, partecipazione dei vertici dello Stato e delle Forze Armate a traffici mafiosi e via dicendo. Insomma, è l'immagine di una Nazione ricchissima di risorse naturali ma gestita da una dittatura efferata, folle e sull'orlo del baratro economico e sociale.

Oltretutto, dopo la produzione del servizio - quindi, non è raccontata nel servizio - in Venezuela è accaduto anche quello che è indicato come la 'rivolta dei cosciotti', altro episodio che la dice lunga sul regime di Maduro. Ricorderete che il regime del presidente ha stravinto le recenti elezioni municipali per il boicottaggio di gran parte dell’opposizione e per la promessa agli elettori di distribuzioni natalizie di pacchi viveri, cosciotti di maiale e giocattoli. Ebbene, i cosciotti sono arrivati, ma erano giocattoli cinesi per cani, in plastica ed a forma, appunto, di succulenti cosciotti. Quelli veri, d'altronde, costano troppo.

 

FONTE: https://www.ilfoglio.it

Letto 195 volte