Martedì, 04 Aprile 2017 12:00

vendesi case in Bitcoin: primo caso a Roma

Finalmente un'iniziativa commerciale a dir poco avvenieristica succede, per la prima volta al mondo, nel Belpaese: il gruppo immobiliare Barletta Costruzioni vende appartamenti nuovi a Roma in Bitcoin, oltretutto con svariati risparmi sulle spese associate alla compravendita. 

Ultimamente avevamo parlato, in questo articolo, di come Microsoft non accettasse pagamenti in Bitcoin. Pensate, invece oggi ci possiamo comprare le case.

In estrema sintesi, l'innovativa soluzione immobiliare è interamente gestita dal gruppo Barletta Costruzioni, costruttore attivo, nella fattispecie, nel quartiere San Lorenzo - zona Tiburtina, non lontano da stazione Termini per chi è pratico della Capitale. La compravendita degli immobili offerti può essere effettuata usando la criptovaluta, con atto notarile e spese di agenzia a carico del costruttore.

Diciamolo con orgoglio: si tratta del primo caso al mondo, ed è tutto italiano: il primo gruppo immobiliare al mondo ad offrire l’opportunità di acquistare un appartamento pagando interamente in Bitcoin. E sarà proprio la Capitale a fungere da apripista nell’uso della criptovaluta. Protagonista dell'iniziativa è la Barletta Costruzioni, nell'ambito del complesso DeLollis 12 in corso di realizzazione nell'omonima via del quartiere di San Lorenzo: si tratta di oltre 100 le unità abitative.

Le novità risultano ancora più interessanti se si considera che, per chi sceglierà la criptovaluta, sarà proprio la società Barletta Costruzioni a farsi carico delle spese dell’atto notarile e delle commissioni di agenzia. Ciò, secondo una prima stima, porterebbe ad un risparmio tra i 15 mila ed i 45 mila euro, a seconda delle dimensioni dell’appartamento.

Il giovane e brillante CEO dell’azienda, Paolo Barletta, dal 2010 nella squadra a capo dell’azienda di famiglia - allora in qualità di Consigliere Delegato allo sviluppo e alla finanza aziendale - da autore della riorganizzazione del Gruppo commenta l'evento così: "Crediamo da sempre nell’innovazione, e la scelta del Bitcoin è dovuta a tre ragioni: in primis consideriamo il Bitcoin la moneta del futuro, poi non va sottovalutato il fatto che l’Italia è stata fra i primissimi Paesi a classificare il Bitcoin come moneta di scambio, con tanto di circolare dell’Agenzia delle Entrate, e, 'last but not least', sono migliaia nel nostro Paese i detentori di criptovaluta, circa 20 mila stando alle stime più recenti, il che rappresenta un segno tangibile di quanto il denaro 'virtuale' stia progressivamente prendendo piede".

Esperto di criptovalute e fondatore di ASSOBIT, Gian Luca Comandini, aggiunge che "Il Bitcoin è 'money for data', e già oggi il fenomeno è rilevante se si pensa che siamo ad un rapporto di un robot ogni 64 individui".

Al lancio dell’iniziativa era presente anche il notaio Giuseppe Coppola, che ha cosìì commentato: "Inizialmente ero perplesso in merito alla richiesta, ma una volta acquisite tutte le informazioni sono stato entusiasta di partecipare a questo progetto. Rogito ed atto verranno comunque effettuati alla presenza del notaio a totale garanzia dell’atto di compravendita".

Riguardo ai dettagli del progetto, il complesso DeLollis consta di circa 100 appartamenti di svariate metrature e prezzi, dai monolocali agli attici di pregio ai box auto, locali commerciali e spazi comuni. Il progetto, in dettaglio, prevede la completa demolizione dell'esistente e ricostruzione totale del nuovo stabile, con consegna prevista per ottobre 2018.

 

FONTE: http://www.corrierecomunicazioni.it

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