Venerdì, 04 Novembre 2016 19:43

usare WhatsApp per avvisare degli autovelox: arrivano le sanzioni

Una precisazione importante per tutti i fanatici di WhatsApp, e che lo usano addirittura per avvisare gli appartenenti al proprio gruppo che è stato avvisato un autovelox: è vietato  e quindi passibile di multa. Più in generale, qualunque forma di avviso ad altri della presenza delle famigerate machinette è illegale e sanzionabile amministrativamente.

La leggge è chiara su questo punto: la segnalazione di autovelox attraverso i social come Whatsapp - o con qualunque altro mezzo o dispositivo, non è in alcun modo consentita.

E quindi, coloro che si organizzano per mettere in allerta gli automobilisti sulla presenza di posti di blocco o altre installazioni mobili rischia pesanti sanzioni. E non è solo teoria: lo hanno capito a loro spese, è il caso di dirlo, gli amministratori del gruppo Whatsapp nato apposta per segnalare agli altri gli autovelox in tempo reale.

La notizia è arrivata sulle pagine de Il Giornale di Brescia, in cui si segnala come i Carabinieri del Comune di Idro hanno sequestrato i cellulari incriminati e addirittura sui tre amministratori del gruppo social pesa la grave accusa di interruzione di pubblico servizio. L'ipotesi più grave contestata è addirittura quella di favoreggiamento: tutti reati che, chiaramente, possono sfociare nel penale.

Facciamo però una debita precisazione: la segnalazione delle postazioni autovelox fisse è dovuta per legge da parte delle amministrazioni locali - in genere i Comuni - ed è tipicamente affidata a cartelli ben visibili. Ma tali segnalazioni non sono parimenti previste per leggeper le postazioni mobili - posti di blocco, volanti della polizia e simili.

Nel frattempo, la notizia circola e dilaga in modo virale sul web, agitando non poche polemiche visto il pugno duro evidentemente attuato dagli organi di polizia nell'applicare con rigore la normativa prevista. Ma gli automobilisti non ci stanno, e chiedono in questo senso misure adeguate per aggiornare ai tempi ed alle nuove tecnologie le normative vigenti (e soprattutto le relative sanzioni).

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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