Domenica, 11 Maggio 2014 21:20

tutti in fuga a Londra

Sempre più italiani all'estero, e tra questi semre più a Londra. La capitale inglese si conferma infatti ancora la meta preferita per i nostri connazionali in cerca di lavoro. Ecco i dettagli.

Non si ferma il grande esodo degli italiani all'estero in cerca di lavoro.

A detta dell'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, l'ufficio del ministero degli Interni che registra i trasferimenti dei cittadini in altre Nazioni) anche per il 2013 i flussi in uscita sono aumentati, esatamente del 19 per cento rispetto all'anno precedente: un dato che segue l'incremento del 30 per cento comunicato nel 2012. Insoma, il trend degli italiani in fuga è costantemente in aumento.

Tradotto, in soli due anni, 2012 e 2013 appunto, gli italiani che hanno varcato i confini sono cresciuti complessivamente del 55 per cento: erano 61 mila unità nel 2011 e ora sfiorano le 100 mila.

E dove vanno tutti questi connazionali? Il dato ugualmente sorprendente del 2013 è che i giovani italiani scelgono sempre più l'Inghilterra, ed ovviamente in particolare Londra . Sempre nel 2013, infatti, nella fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni l'aumento rispetto all'anno precedente degli emigranti verso questo Paese è stato del 71 per cento (complessivamente dell'81% riferito ad ogni fascia di età): insomma, aumentano esponenzialmente i giovani che scelgono di diventare sudditi della Regina Elisabetta. Ancora più in dettaglio, c'è una certa prevalenza di giovani nella fascia 20-30 anni (4.531 espatriati) contro quella dei 30-40 anni (4.136).

Ma attenzione: il dato vero potrebbe essere anche più clamoroso. Infatti, secondo gli esperti che studiano questi flussi migratori, tipicamente soltanto un italiano su due comunica il suo trasferimento all'estero al Ministero, mentre gli altri rimangono, sulla carta, ancora residenti in Italia e quindi sfuggono al conto.

Ad ogni buon conto, è certo che gli italiani preferiscono ancora l'Europa come la loro casa: anche per il 2013, il Vecchio Continente si è confermato la meta preferita di chi si è trasferito, con oltre il 61 per cento del totale degli emigranti. E, come detto, l'Inghilterra rimane saldamente al primo posto tra i paesi europei, con 12.904 espatriati, seguita a poca distanza dalla Germania, con 11.713 emigrati, poi la Svizzera con 10.300 unità, la Francia con 8.342 e finalmente, fuori Europa, l'Argentina con 7.496 italiani prossimi connazionali del Papa. A seguire, la scelta dei rimanenti cade sui Paesi dalle economie emergenti: nella classifica delle destinazioni, il Brasile ha raggiunto il sesto posto e ha superato gli Stati Uniti, ormai settimi.

In tutti questo, chissà se i nostri governanti - l'attuale premier assolutamente in età "migrante" - sono preoccupati dal fatto che il fenomeno riguardi in modo sempre più significativo i giovani: demagogia a parte, quando un giovane sceglie un'altra Patria diversa dalla propria è sempre una sconfitta per chi gestisce la Nazione che, di fatto, il giovane sente come una nave in imminente affondamento.

 

FONTE: http://www.repubblica.it

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