Mercoledì, 03 Ottobre 2012 10:32

tributi dei contribuenti finiti in tasca alla società di riscossione

Una società di riscossione, nell'esercizio delle sue funzioni, ha raccolto circa cento milioni di tributi versati dai contribuenti di circa quattrocento comuni italiani. Ma non li ha poi versati agli Enti dello Stato. Se li è intascati, invece, l'amministratore della società.

Davvero una bella truffa, assolutamente ben congegnata dalla Tributi Italia Spa, società delegata a livello nazionale ad occuparsi della riscossione di tributi locali come l'ICI ed altre entrate. Le indagini della Guardia di Finanza sono culminate con l'arresto di cinque persone.

Questa la situazione ricostruita dagli inquirenti e quindi contestata. La società, con sede operativa a Chiavari(Genova) incassava dai contribuenti le somme previste per la riscossione dei tributi, anziché versarle agli enti a cui spettavano, al netto dell'aggio di sua competenza, le tratteneva sui propri conti correnti, appropriandosene in modo evidentemente indebito attraverso passaggi ad altre società riconducibili - guarda caso - all'amministratore stesso dell'impresa di riscossione. In dettaglio, sono state identificate svariate operazioni documentate come consulenze o piani di riorganizzazione aziendale, nonché operazioni societarie di natura straordinaria, come aumenti di capitale e costituzione di nuove società, tutto risultato funzionale a distrarre ingenti somme verso le tasche dell'amministratore, ritenuto dagli inquirenti la vera mente dell'impresa truffaldina.

In finale, le fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria di Genova hanno effettuato nove perquisizioni e sequestrato denaro e beni mobili e immobili per circa nove milioni di euro.

Un consiglio per tutti: se dovete pagare tributi a questa società, prima controllate in comune che sia tutto a posto. Più in generale, conviene conservarsi per bene tutte le ricevute, per evitare di pagare due volte lo stesso tributo.

 

FONTE: http://www.italiaoggi.it

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