Venerdì, 19 Giugno 2015 14:00

tasse universitarie: come risparmiare

Facciamo un punto di situazione sulle tasse universitarie e come risparmiare con modi ovviamente leciti. Sul fronte di borse di studi, fasce di reddito, sgravi ed agevolazioni per studenti.

Come notano gli interessati, le tasse universitarie sono sempre in aumento. Tuttavia, ci sono dei modi, o meglio delle condizioni, per cui gli utenti possono pagare meno di quello che gli atenei vorrebbero far spendere per iscrizioni e immatricolazioni. Vediamo come.

Ecco il punto: per chi deve iscriversi all'università, ma anche per chi è già iscritto e deve pagare le tasse per gli anni a venire, esistono ben tre situazioni in cui [ possibile pagare meno tasse universitarie.

Prima situazione, per fasce di reddito. Gli studenti possono presentare l'ISEE del proprio nucleo familiare, evidentemente calcolato 'ad hoc' per le tasse universitarie e quindi pagare le stesse in base alla fascia di reddito di cui fa parte la propria famiglia.

A partire, infatti, dall'entrata in vigore del nuovo modello ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivamlente), non c'è più un unico modello valido per tutte le prestazioni: piuttosto, ne esistono di diversi, appositamente studiati per le diverse prestazioni richieste, come l'ISEE - università che serve, come dice il termine, ad ottenere un valore da valutare aposta per le riduzioni sulle tasse universitarie. Una nota: anche se lo studente ha una residenza diversa, per l-ISEE / università lo studente risulta comunque a carico dei propri genitori, e perciò nel calcolo va tenuto in conto solo il nucleo familiare dei genitori, accanto ai loro redditi e patrimoni.

Diversamente, uno studente non rientra nel nucleo familiare dei genitori se possiede i seguenti requisiti:

- ha la residenza da almeno due anni, calcolati fino al momento dell'iscrizione all'ateneo, fuori della casa in cui abita la famiglia di origine. Inoltre, l'alloggio in cui vive non appartiene a nessun membro del nucleo familiare d'origine

- ha un'adeguata capacità di reddito. E quindi, evidentemente, non gode dei benefici in parola.

E veniamo alle borse di studio: per ricevere un contributo che vada a coprire, seppur in parte, le tasse universitarie bisogna far domanda per ottenere una borsa di studio. Tra queste ci sono le borse di studio standard, ovvero quelle non legate a bandi di concorso, la cui gestione è nelle mani delle singole regioni che ricevono i fondi dal ministero.

Continuiamo con gli sgravi fiscali e le agevolazioni: vediamone alcuni:

- rimborso tasse: per chi si laurea senza andare fuori corso e con un voto di 110/110, se possiede un ISEE non superiore a quello limite stabilito dall'università che frequenta può chiedere il rimborso totale dell'iscrizione e delle tasse versate per la frequenza dell'ultimo anno. Attenzione: la richiesta di rimborso va presentata entro trenta giorni dalla laurea. Ancora, in caso ci siano più membri dello stesso nucleo familiare nello stesso ateneo, è possibile richiedere una riduzione delle tasse che risulta cumulabile con eventuali altri sgravi. Oltretutto, questo sconto può essere richiesto per ogni membro della famiglia iscritto nello stesso ateneo.

- studenti con disabilità: gli studenti portatori di handicap, con invalidità superiore al 66%, possono ottenere l'esonero totale dal pagamento di contributi e tasse. Tutta la documentazione per la relativa richiesta deve essere presentata, comunque, prima di corrispondere il pagamento della prima rata. Invece, per gli studenti affetti da disabilità minoredel 66%, esiste la possibilità di inoltrare lo stesso la domanda ma i cui esiti saranno decisi da una commissione apposita.

- studenti che lavorano: se in possesso di un ISEE nei limiti stabiliti dall'Università, possono godere di un esonero del pagamento del 30% delle tasse di iscrizione e dei contributi per il primo anno. Poi, per gli anni successivi al primo, se lo studente vuole mantenere l'esonero del 30% dovrà dimostrare di aver conseguito nell'anno precedente almeno 20 crediti. In dettaglio, lo studente lavoratore deve possedere uno dei seguenti requisiti: essere dipendente o assimilato da almeno 6 mesi, essere autonomo con partita IVA e capace di un reddito non inferiore ai 7 mila euro annui o essere autonomo con attività non esercitata abitualmente e con reddito non inferiore ai 7 mila euro annui.

- studenti meritevoli: coloro che hanno un ISEE inferiore a quello stabilito come limite dall'Università, se entro il 30 settembre hanno acquisito almeno l'80% dei crediti con una media di 27/30, possono pagare solo il 50% dei contributi e dell'iscrizione universitaria.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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