Mercoledì, 17 Luglio 2013 19:16

tassazione sulla casa: dopo l'estate il verdetto

Il governo di Enrico Letta pare stia lavorando alla riforma della tassazione degli immobili: mentre aspettiamo di capire quando e quanto si pagherà per l'IMU, spunta all'orizzonte l'ipotesi di accorpare tutte le tasse in un'unica patrimoniale detta ICS. Una storia già sentita, su cui il governo si esprimerà entro la fine dell'estate.

Un nuovo acronimo nasce in questi giorni - per ora come ipotesi allo studio - per le tasse sugli immobili di proprietà: ICS. Cioò, Imposta sulla Casa e sui Servizi. In pratica - come peraltro era già stato pensato e paventati precedentemente, si pensa di accorpare IMU e TARES, di fatto la prima sul patrimonio casa e la seconda sui servizi ad essa collegati, in un'unica tassa su cui il governo dovrà pronunciarsi entro la fine dell'estate 2013: tolte le ferie, non c'è molto tempo.

In molti si domandano se è davvero possibile accorpare due tasse così diverse, mentre nel frattempo il decreto legge n.54 del 21 maggio 2013 ha sospeso il pagamento della prima rata IMU 2013 per le abitazioni principali e relative pertinenze, terreni agricoli e fabbricati rurali, rinviando il tutto al 16 settembre (il rinvio è evidentemente per prender tempo).

Le ipotesi di riforma sul tavolo sono molte: si parla dell'aumento della detrazione IMU fino a 600 euro, la completa abolizione del pagamento dell'IMU sulla prima casa ed infine la creazione di una nuova imposta "totale": l'ICS, appunto.

Secondo le ultime indiscrezioni, l'ICS potrebbe prevedere alcuni sconti per la quota casa (rapportati al nucleo familiare, secondo il principio che più grande è la famiglia, meno si paga), mentre per la quota TARES potrebbe dividersi in una parteper il pagamento dei rifiuti ed il resto per i servizi comunali (la manutenzione del manto stradale, la pubblica illuminazione, ecc.).

La principale critica dei tecnici è proprio la fusione di IMU e TARES, le quali hanno una diversa natura fiscale: la nuova tassa sarebbe iniqua e incostituzionale perché fonde due imposte diverse per natura, basi impositive e criterio di calcolo: mentre il pagamento dell'IMU è al proprietario dell'immobile, la TARES è al residente (che potrebbe essere il locatario, e non il locatore). E non solo: il calcolo dell'IMU è sul valore dell'immobile, mentre il calcolo della TARES è sulle dimensioni dello stesso e il numero dei componenti della famiglia: non è proprio la stessa cosa.

Come sempre, l'incertezza regna sovrana ed il tempo scarseggia e le forze politiche in gioco per l'approvazione della manovra hanno opinioni dettate da colori di partito profondamente diversi. Come dire: incrociamo le dita.

 

FONTE:  http://www.investireoggi.it

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