Martedì, 20 Marzo 2018 10:17

TARI a Roma: tutte le novità

A diicembre si parlava di Roma solo come la città di 'spelacchio', dalla rovinosa nevicata di febbraio invece si parla di 'paesaggio lunare', riferendosi ai crateri aperti per le strade. Ma succede molto di più nella Capitale. Cambiamo allora argomento, e parliamo invece di TARI alcune importanti novità per i cittadini.

Ripartiamo a parlare di TARI, dopo questo articolo, stavolta riferendoci alla città del sindaco Virginia Raggi.

Novità per chi paga la TARI, la tassa sui rifiuti, a Roma. Sono previsti sconti di aliquota, criteri di esenzione e altre novità rigaurdanti la riscossione.

Il nuovo regolamento della TARI per la Capitale, nelle intenzioni del sindaco Virginia Raggi, vuole cercare di risolvere l’emergenza rifiuti e, al tempo stesso, rendere più equo il pagamento della tassa.

Partiamo subito da un numero: la stime di quanto verrà raccolto per il 2018. Si parla di 771 milioni di euro. Cui corrisponde uno sconto applicato a vantaggio delle famiglie e degli esercizi commerciali ed imprese. Ossia, l'aliquota per le utenze, domestiche e non, si abbatterà rispettivamente dello 0,73 percento e dello 0,93 percento, secondo le nuove disposizioni previste dal regolamento per la disciplina della TARI. A dirla tutta, è il secondo anno che compare questo sconto, e - sempre dalle dichiarazioni della giunta capitolina - è permesso dai risultati della lotta all'evasione fiscale per lo stesso tributo.

Il prossimo obiettivo sarà la raccolta differenziata cosiddetta 'porta a porta' in diverse zone della città, anche quelle meno vigilate, in modo da portare alla luce utenze per così dire 'fantasma'.

La Raggi aggiunge una spiegazione: "il nuovo regolamento elimina una serie di privilegi concessi in passato dalla politica e, per la prima volta, cominciamo a introdurre il principio del 'chi inquina paga': vengono previste agevolazioni per chi riduce i rifiuti prodotti e incrementa la differenziata, gettando le basi per l'applicazione futura della tariffa puntuale commisurata alla effettiva produzione di rifiuti". Un obiettivo ambizioso, non c'è che dire, vedremo però quanto la realtà di tutti i giorni ci si avvicina.

Tanto per aggiungere informazione, ricordiamo che tra le cosiddette "agevolazioni politiche", ossia non legate alla capacità di produrre rifiuti, figurano le riduzioni tariffarie per le scuole private. Ancora, nel nuovo regolamento è stabilito che dovranno pagare la tassa anche gli immobili vuoti, mentre è cconfermata l'esenzione per i redditi bassi, ossia fino ad un ISEE di 6.500 euro. Poi, sono previsti sconti sulla TARI per ristoranti che risultano più ecologici, cioè, ad esempio, riducono al minimo lo spreco alimentare.

Ancora, novità sulla riscossione: si vuole ritirare gradualmente ogni forma di affidameno ad Agenzia Entrate Riscossione, la ex EQUITALIA, al fine di poter gestire le entrate in maniera più equa e, soprattutto, favorire lo spontaneo adempimento dei contribuenti a beneficio delle casse comunali.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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