Lunedì, 08 Giugno 2015 11:59

targhe auto straniere: i furbetti facciano attenzione

Il governo ha sempre bisogno di soldi. E quindi, ecco il nuovo giro di vite contro i "furbetti" che sfruttano l'immatricolazione con targhe straniere.

Finora i ben informati sfruttavano una "debolezza" normativa del sistema per evitare multe o pagamento del bollo. Semplicemente, immatricolavano all'estero le auto e quindi apponevano targhe straniere.

Da oggi, potrebbe non essere più possibile: il governo, infatti, sta pensando ad approvare un ddl che contrasti questo fenomeno e quindi rende la vita dura ai furbetti delle immatricolazioni, prevedendo sanzioni pesanti fino al ritiro della carta di circolazione o addirittura il sequestro del mezzo.

E vediamo in pratica cosa sta succedendo. In dettaglio, l'articolo 132-bis stabilirà che tutti i residenti anagraficamente in Italia, che circolino nel territorio nazionale alla guida di veicoli immatricolati - in via provvisoria piuttosto che definitiva - in un qualsivoglia Stato dell'Unione Europea o dello spazio economico europeo, debbano possedere la documentazione atta a comprovarne la detenzione e la circolazione, soprattutto nel caso in cui il veicolo sia stato in effetti precedentemente immatricolato in Italia.

E quindi, in mancanza di tale documentazione, sono prevista sanzioni amministrativa pecuniaria che vanno da euro 84 a euro 335, cui si somma il ritiro della patente per trenta giorni. In finale, tentare di risparmiare sul bollo auto con questi trucchi oggi diventa molto e di fatto non più conveniente.

Sono citati anche i casi di auto di proprietà di imprese estere di leasing, o di locazione senza conducente nella disponibilità a persona fisica residente anagraficamente in Italia, o a persona giuridica, anche di diritto straniero, con una sede legale o secondaria in Italia, circolanti nel territorio nazionale per un periodo superiore a trenta giorni. In tutti questi casi, è previsto il dovere automatico alla reimmatricolazione con targa italiana entro sessanta giorni dall'acquisizione in disponibilità del mezzo. Alla fine, ciò vuol dire riassoggettamento del mezzo al bollo auto e alle multe.

Addirittura, la norma contempla le biciclette: d'ora in poi sarà possibile parcheggiarle anche sui marciapiedi o nelle zone pedonali, e circolare in direzione contraria al senso di marcia se ci si trova in zone urbane con limite di velocità ridotto a 30 km/h.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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