Giovedì, 17 Gennaio 2013 19:41

TARES: la prima rata si paga a luglio

La famigerata TARES, la tassa sui rifiuti e servizi del comune, erede di TIA e TARSU, non è stata rimandata. E' stato solo rimandato il pagamento della prima rata, a luglio anziché fine gennaio. Perché altrimenti i conti alle casse dello Stato non tornavano.

La tassa sui rifiuti e servizi, TARES, è entrata in vigore il 1 gennaio. Nessuna proroga su questo: gli aumenti dalla vecchia TARSU / TIA alla nuova TARES scattano quindi da tale termine.

Solo che, recentemente, si è deciso di farne slittare il pagamento della prima rata a luglio prossimo, anziché a fine gennaio. Insomma, hanno rimandato il pagamento dell tassa, non la sua validità. C'è una bella differenza.

In dettagli, nella manovra salva Italia, il DL 201/11 convertito in legge n.214/2011, si era inizialmente previsto che il versamento della TARES fosse effettuato esclusivamente al comune in 4 rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Con la legge di stabilità 2013 si è invece rimandato il pagamento della prima rata direttamente ad aprile. Infine (chissà se davvero infine), recentemente si è intervenuto su tale calendario prevedendo lo slittamento del pagamento della prima rata addirittura a luglio. Rimane inoltre ferma la facoltà per il comune di differire ulteriormente tale termine. Ma attenzione a ribadirlo: differimento del pagamento, non dell'entrata in vigore della tassa (sempre 1 gennaio 2013).

Il pagamento deve avvenire mediante il modello F24, il sistema dei versamenti unitari con compensazione, ma anche tramite bollettino di conto corrente postale. Oltretutto, si può pagare la TARES anche in un'unica soluzione entro il mese di giugno di ciascun anno.

Come calcolarne l'importo? Facile: prendendo come base imponibile l’80% della superficie catastale, anche per i cosiddetti immobili fantasma dove si parla di rendita catastale presunta. Su quanto ottenuto si aggiunge un incremento di 30 centesimi, che possono arrivare fino a 40 su decisione del comune, anche se il saldo finale di dicembre potrà riservare sorprese perché i comuni hanno ampia facoltà di scegliere ulteriori aumenti dell’importo. Ovviamente a seconda di quanto fanno eco le loro casse.

La TARES è una tassa che ricorda in tutto e per tutto l’IMU: poco cambia se la pagheremo a gennaio o luglio, ma la pagheremo per tutto il 2013. (sempre più) poveri cittadini!

 

FONTE:http://www.investireoggi.it

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