Martedì, 14 Agosto 2012 16:12

tagli alle auto blu. qualcuno (ma non tutti) si ridimensiona

La spesa per la gestione del parco auto blu è imponente. Più volte hanno annunciato tagli a questo spreco. Ora, dopo le istruzioni del governo, qualche amministrazione (non tutte, ovviamente) si sta adeguando e quindi riduce il parco a propria disposizione. E' un inizio.

Secondo le stime annunciate del governo nella redazione e concertazione della spending review, con i tagli alle auto blu dedicate alla Pubblica Amministrazione ed alla rappresentanza politica, solo nel 2012 si dovrebbe ottenere un risparmio di 280 milioni di euro. Certamente non è una cifra con cui si possa risanare il nostro debito pubblico, ma per lo meno si tratta di un cifra simbolica che da l’esempio ai cittadini dei sacrifici di tutti.

Attenzione: a quanto trapela, non tutte le amministrazioni si sono allineate e messe in regola con i tagli. Alcune, infatti, stanno opponendo una ceta resistenza a ridurre il proprio parco e quindi privarsi di tale benefizio. In dettaglio, circa il 44% della Pubbliche Amministrazione risulta inadempiente (qualche ente ha addirittura aumentato la soglia della spesa prevista per le auto blu). Il Ministro, Patroni Griffi, conscio di queste cifre ha incalzato asserendo che, oltre i tagli già previsti, la Pubblica Amministrazione deve fare ancora di più perchè la spesa complessiva sostenuta nel 2011 per il parco auto e la sua gestione è stata di 1 miliardo e 220 milioni (spese da cui sono escluse le auto con targhe speciali, quelle delle Forze Armate e dei corpi di Polizia). In particolare, il grosso della spesa, circa il 73%, è destinato al personale che si occupa dei veicoli.

In conclusione, quante sono in realtà le amministrazioni pubbliche che hanno davvero tagliato questa spesa dal proprio bilancio? In totale quelle che hanno effettuato un risparmio sono l’81,6%, di cui però soltanto il 31,4% ha raggiunto, o in alcuni casi addirittura superato, il risparmio previsto dalla legge (le rimanenti hanno solo operato qualche taglio iniziale). Speriamo sia un segnale di inversione di marcia, piuttosto che una mera manovra "di facciata".

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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