Lunedì, 01 Ottobre 2012 19:57

tagli alla spesa. solo per i meno abbienti, però

Da un'attenta analisi dei codicilli espressi dalla spending review emerge che questa si applica benissimo e subito per i cittadini "normali", con gli effetti che tutti misuriamo quotidianamente. Ma non si applica in egual misura nè subito ai dirigenti statali con stipendi più agiati. Quindi, tagli ai buoni pasti dei dipendenti pubblici immediatamente operativi ma si posticipa al 2015 il tetto agli stipendi dei manager statali, oltretutto da applicare al singolo incarico e non alla somma degli incarichi pubblici.

La Cgil denuncia una situazione di gravissima iniquità. Secondo il sindacato, "sapienti mani hanno collezionato un capolavoro di alchimia giuridica che consente a pochi fortunati di evitare il limite al trattamento economico, fissato da precedenti disposizioni a un importo pari a quello che spetta al primo Presidente della Corte di Cassazione, ovvero 293.658,95 euro annui lordi".

Infatti, all'articolo 2 della spending review vengono inseriti due commi (il 20 quater e il 20 quinquies) di modifica all'art. 23 bis che regolava i compensi per gli amministratori con deleghe delle società partecipate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Secondo il comma 20 quater, per le società non quotate, direttamente o indirettamente controllate da tutte le Pubbliche Amministrazioni, statali, regionali, provinciali e comunali nonché dagli enti pubblici non economici, i compensi per queste particolari cariche non possono superare il trattamento economico del primo Presidente di Cassazione. Tradotto, il limite si applichi a ciascun incarico, e non alla somma, e se si hanno incarichi in più società evidentemente il totale può essere ben più alto del singolo limite.

Questi limiti sembrano di fatto poco efficaci: si parla di tagliare sopra a circa 23 mila euro al mese - 13 mensilità - per ciascun incarico. Ma i dirigenti pubblici più "intraprendenti" riescono a collezionare davvero molti incarichi contemporanei. E per il numero di incarichi non c'è limite. Ciliegina sulla torta: i limiti, per quel che serve, si applicheranno solo a partire dal 2015.

 

FONTE: http://www.italiaoggi.it

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