Giovedì, 13 Settembre 2012 14:00

stipendi d'oro: i Paperoni dello Stato

Dopo il decreto Salva-Italia, ci si attendeva una barriera insormontabile agli stipendi dei manager della Pubblica Amministrazione. Invece, a quanto riferisce una autorevolissima fonte governativa, in ogni regola c'è sempre una serie di eccezioni: Chiamiamole deroghe, fatto sta che alcuni ancora godono di stipendi favolosi.

Il ministro Filippo Patroni Griffi ha riferito alle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dati a dir poco preoccupanti, ma forse non molto sconvolgenti (ci stiamo abituando a questi "fenomeni"). Esistono ancora oggi circa una ventina di manager pubblici il cui stipendio supera - in alcuni casi di molto - il tetto dei 294 mila euro imposto dal decreto Salva-Italia. Il dato emerge a seguito di un controllo che riguarda 37 amministrazioni pubbliche su 80 interessate, di cui però circa 15 sono Enti Parco, con manager che non hanno stipendi molto alti. Qualcuno direbbe che includere questa categoria è un metodo tipico per "abbassare la media complessiva".

"Finalmente cominciamo ad avere dati certi - ha dichiarato il Ministro – ma si tratta di casi già noti, non abbiamo avuti grandi sorprese". Neanche i contribuenti, forse, sono più di tanto stupiti. Tra questi Paperoni troviamo il direttore dell'Agenzia delle Entrate,  Attilio Befera. Ma guada il caso. "Tra i casi, ci sono sforamenti di 10mila euro e altri di 90-100mila euro. Per fine mese contiamo di ottenere i dati complessivi", ha sottolineato il Ministro.

Patroni Griffi è intervenuto ai lavori delle Commissioni che stanno esaminando tre proposte di legge che estendono il tetto a tutta la platea dei dirigenti che percepiscono emolumenti, direttamente o indirettamente dallo Stato. All'interno delle amministrazioni che hanno risposto, risultano esserci ancora solo 18 casi di "scostamento immediato" dal tetto, vale a dire che la sola retribuzione (al di là del cumulo con altre entrate) era superiore al tetto. L'amministrazione ha quindi operato un taglio, in modo da farla rientrare nel limite stabilito dalla legge.

Quindi.. mettono tutto a posto? I Paperoni vengono tagliati in modo da entrare nei limiti? Forse: in commissione molti pensano, piuttosto, a tirar fuori dal cilindro deroghe. Insomma, a far passare il limite riconoscendo una situazione "eccezionale". "Molti di noi - ha riferito Roberto Zaccaria (PD) - sono favorevoli a inserire nella legge alcune deroghe per casi particolari. Manager come Manganelli, Canzio o Befera è giusto che abbiano retribuzioni pari alla loro responsabilità". Ma il Ministro, meno male, non la pensa allo stesso modo: “Il governo ha ritenuto opportuno, al momento di attuare la norma, di non esercitare la facoltà di deroga". Insomma: o i tagli si fanno a tutti, o tutto diventa meno credibile. Ce la farà il Ministro ad applicare a tutti i principi dell'austerity?

 

FONTE: http://www.italiaoggi.it

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