Venerdì, 24 Aprile 2015 14:00

spesometro, le ultime novità

Dopo le tante novità annunciate e voci circolate, vediamo finalmente come funziona lo spesometro 2015 dell'Agenzia delle Entrate.

L'Agenzia delle Entrate ha attivato, accanto al redditometro, un nuovo strumento di lotta all'evasione fiscale detto "spesometro", uno strumento che obbliga commercianti e venditori ad effettuare una comunicazione al fisco sulle operazioni rilevanti ai fini IVA che superano la soglia dei 3600 euro.

Lo prevede l'art. 21 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, poi modificato con l'art. 2 comma 6 del decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 (il cosiddetto "decreto semplificazione"), secondo cui "L'obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3600, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto. Per i soggetti tenuti alle comunicazioni di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le comunicazioni sono dovute limitatamente alle fatture emesse o ricevute per operazioni diverse da quelle inerenti ai rapporti oggetto di segnalazione ai sensi dell’articolo 7, commi quinto e sesto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605"

I soggetti obbligati alla presentazione della suddetta comunicazione sono tutti i soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto, che abbiano effettuato:

- operazioni rilevanti per l'IVA nel periodo di riferimento, cioè tutte le operazioni imponibili, non imponibili ed esenti di qualsiasi importo se documentate con fattura, di importo non inferiore ai 3.600 euro se non documentate da fattura

- operazioni inerenti il turismo e realizzate in deroga alla disposizione di cui all'art. 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ai sensi delle condizioni previste alle lettere a) e b) dell'art. 3, primo comma, del decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 di importo non inferiore ai 1.000 euro, soglia entro cui è in ogni caso ammesso l'uso del denaro contante, e fino ad un massimo di 15.000 € (quadro TU)

- registrazioni di acquisti da parte di operatori residenti nel territorio della Repubblica di San Marino

- operazioni, comprese quelle fuori regime IVA, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei Paesi a fiscalità privilegiata iscritti nella cosiddetta "black list". Beninteso, per black list si intende la lista degli Stati individuati dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 21 novembre 2001.

Detto questo, vediamo più in dettaglio come funziona questo spesometro.

In breve, deve essere inviata una comunicazione al fisco usando il modello di comunicazione polivalente disponibile al sito dell'Agenzia delle Entrate. Tale comunicazione prevede che si riportino i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l'acquisto, gli importi complessivi di ogni singola transazione, la data in cui è stata effettuata la transazione ed il codice fiscale dell'operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico (più precisamente, va indicato il numero del codice fiscale dei soggetti associati con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi POS (Point Of Sale) per la ricezione di tutti i pagamenti effettuati con carte di debito, carte di credito o carte prepagate, comprese le eventuali cessazioni. Inoltre, per ogni terminale va evidenziato l'apposito codice identificativo).

La comunicazione degli importi per le operazioni suddette può essere effettuata sia in modalità aggregata che in modalità analitica. In particolare, nel primo caso sono riportati i totali delle operazioni attive e passive effettuate con una stessa controparte, distinte per tipologia (con la sola eccezione delle operazioni di noleggio e leasing).

Il modello di tale comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, e direttamente dal contribuente. Ad esempio, usando il servizio Entratel o tramite i soliti intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF e via dicendo).

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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