Lunedì, 31 Gennaio 2011 13:00

società offshore: massimo anonimato e via le tasse. ma è legale?

Sempre più siti, capitanati da intraprendenti personaggi si propongono per farci accedere a tutti i benefici dei paradisi fiscali, con un minimo investimento iniziale e soprattutto promettendo la completa legalità della faccenda. Facendo attenzione ai truffatori, sempre presenti, in alcuni casi è tutto vero: basta sfruttare alcune "pieghe" della giurisprudenza in materia.

Recentemente si è svolto al Palazzo dei Congressi di Lugano, in Svizzera, un seminario assistito da professionisti provenienti da tutta Italia. Tema del giorno: i paradisi fiscali, come e perchè spostare i propri interessi fuori confine. Giovanni Caporaso, titolare della OPM Corporation, società di consulenza fiscale con sede a Panama, spiega come eludere le tasse sia assolutamente legale, sapendo ovviamente come fare (cioè affidandosi ad un esperto in materia. Si può infatti mantenere l’anonimato della società attraverso la stipula una scrittura privata, mentre il board (essenzialmente prestanomi) viene "fornito" tra i servizi della OPM stessa. Ivi comprese Master Card anonime, così da poter prelevare contanti o effettuare spese in tutta libertà. Insomma, un pacchetto all-inclusive dell'evasore legalizzato. O di chi vuole proteggere i propri capitali, per dirla in modo "positivo".

Bastano 2 mila euro per aprire la società anonima con sede a Panama. Solo questa piccola somma e si smette di pagare tasse all'Italia per tutte le attività svolte in Italia o in un altro Paese. 

In dettaglio, la OPM mette a disposizione dei prestanome, che figureranno negli atti pubblici, mentre la scrittura privata permetterà di disporre della società a colui che sarà il vero proprietario, ma il cui nome comparirà solo in una carta sigillata in cassaforte. Dopodichè, ogni attività societaria agisce attraverso un doppio nome: una società costituita in un paradiso fiscale, ad esempio Panama, e l'altra - identico nome - in un paese a bassa tassazione e senza grandi controlli, ad esempio la Svizzera, dove gli azionisti non hanno né proprietà né conti in banca. La panamense apre i conti in banca, ovvero maneggia il capitale vero. La svizzera è quella di facciata, cioè quella che fattura. Nella fattura, quindi, vengono forniti gli estremi del pagamento riferiti ad numero di conto della società panamense (quella con il capitale, appunto). Chiaro il giochetto? Facciamo il caso che qualcuno controlli: si dia per buono che non insospettisce una fattura di un paese che non è nelle liste nere della Guardia di Finanza, mentre invece una fattura emessa dalla società panamense "puzzerebbe" molto di più. E nessuno può sapere che il conto è realmente intestato alla società panamense che non ha nulla a che fare con l´omonima società svizzera.  Morale: se questo sistema viene usato per evadere le tasse è illegale. Ma è perfettamente legale se viene utilizzato per la protezione del capitale.

Ma qual'è il confine tra protezione del capitale e evasione fiscale? Ce lo potrebbe spiegare proprio la OPM, che con la stessa cifra di 2 mila euro promette l’apertura di una società anonima a Panama, nelle Seychelles, in Belize, nel Delaware o nel Wyoming; la dotazione di una Master Card anonima; l’apertura di un conto corrente a Panama, Cipro o in Svizzera, con la specifica che per il Paese elvetico è stato scelta una banca che ha adottato misure di sicurezza anti fuga di liste. E fornisce anche consigli: è fortemente caldeggiata l’apertura di un sito internet perché la presenza virtuale permette di dar maggiore confidenza che l’impresa esista realmente; sono fornite le indicazioni per avere telefonini anonimi.

Insomma, una società di servizi perfettamente legale, almeno fino a prova contraria, che a prezzo modico fornisce il kit del perfetto elusore fiscale. Ma ricordatevi sempre: sarete appena un passo di qua dalla linea di demarcazione che separa il lecito dall'illecito. Auguri!

 

FONTE: http://www.investinelmondo.it

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