Martedì, 28 Marzo 2017 19:57

senza raccolta dei rifiuti si paga meno TARI

Quando il servizio di raccolta dei rifiuti è scarso, discontinuo o addirittura nullo, si può fare istanza al Comune di sconto sulla TARI. Con le dovute evidenze del mancato servizio, il Comune deve concedere lo sconto.

Dopo aver parlato in questo articolo di chi fruga nella spazzatura, torniamo a parlare di nettezza urbana.

Purtroppo l'abbiamo imparato a nostre spese: l’emergenza rifiuti colpisce in gran parte le periferie delle grandi città. Alzi allora la mano chi, di fronte a sacchetti accumulati indecentemente e consegeunti odori diffusi per la strafa, non si è lamentato per dover pagare una tassa come la TARI a fronte di un servizio di raccolta assente o comunque carente. Per tutti questi una bella notizia: magari non tutti lo sanno, ma in alcuni casi e sotto specifiche condizioni è possibile ottenere uno sconto sulla TARI fino all'80 percento dell'importo.

Qualcuno, girando su internet, probabilmente ha addirittura letto che si può ottenere l'esenzione completa dal pagamento della tassa: beh, questo è davvero troppo, escludiamo assolutamente la possibilità di non pagare la TARI anche in caso di mancata raccolta dei rifiuti. Tutto sommato però, possiamo accontentarci di un forte sconto.

E che evidenze deve produrre il contribuente che soffre di tale disservizio? Intanto, non deve dimostrare di aver subito un danno da questa mala gestione dei rifiuti, è infatti sufficiente che documenti soltanto l’effettivo malfunzionamento. Ma non solo: occorre inoltre l’accertamento della situazione di pericolo prodotto dall’autorità sanitaria: sarà sufficiente una serie di foto o un'attestazione dell'ASL sul degrado igienico sanitario dell’area coinvolta.

La prima conferma a questo diritto allo sconto della TARI arriva dalla lettura di una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia. Ma ci sono anche evidenze purtroppo contrarie: molte amministrazioni comunali tendono a negare questo diritto arbitrariamente, dietro scusanti deboli o ben poco condivisibili.

Altra informazione da sapere è che, sebbene alcuni Comuni dispongano di moduli appositamente predisposti per la domanda di sconto della TARI, nella realtà non sono previste forme di espressione obbligatorie.

Quindi, basta produrre una istanza in carta libera di esenzione del pagamento della tassa sui rifiuti, da inviare tramite raccomandata A/R (o equivalentemente via PEC, o ancora consegnata a mano all’ufficio protocollo). Altro dettaglio importante, non sono previsti termini massimi. Se poi il Comune rigetta la domanda, sarà opportuno rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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