Domenica, 06 Novembre 2016 12:00

scrive su Facebook come non pagare le multe

Stavolta non si tratta di un conterraneo, magari di origini partenopee: contro ogni (in)giusto stereotipo, parliamo di uno studente americano, autore di un metodo per evitare di pagare le multe. Il problema è che lo ha pubblicato su Facebook: immaginate il finale.

Poco tempo fa avevamo parlato in questo articolo di chi avvisava sui social della presenza degli autovelox. Vediamo oggi altri utilizzi illeciti dei social.

E' una notizia di quelle 'virali', che stanno rilanciando vari giornali e fonti su internet: uno studente americano è l'inventore, si fa per dire, di un metodo per evitare di pagare le multe normalmente relative a divieti di sosta, tipicamente trascritte dagli agenti di polizia e lasciate sul tergicristallo dell'auto.

Attenzione: il metodo è ILLEGALE e che QUESTO SITO SI DISSOCIA da ogni tentativo di emulazione di tale atto illecito e per ciò deplorevole. Per dovere di cronaca, comunque descriviamo i dettagli di questa 'geniale trovata'.

In sintesi, il giovane americano ha pensato di compilare e stampare al computer un bel mazzo di multe evidentemente false. Ma molto credibili: proprio su un tipo di carta vicina a quella delle multe in circolazione negli States. E che ci ha fatto con queste multe fasulle? Ovvio, le ha posizionate sul tergicristallo dell'auto in divieto di sosta, simulando quindi di aver già preso la multa. Così, il vigile eventualmente di passaggio non avrebbe certo sanzionato la multa, ritenendo inutile (e non previsto) ripetere la stessa sanzione già inflitta da un collega. E allora, multa 'vera' evitata.

Il punto è che questo 'furbetto transoceanico' è stato in realtà talmente sprovveduto da pubblicare sui social le proprie malefatte. Ha sbattuto tutto su Facebook: ha sia condiviso su il metodo che dichiarato i 'brillanti' risultati finora da lui personalmente ottenuti, tanto era convinto di aver trovato il metodo perfetto per evitare le multe e desideroso di farsene vanto.

Il finale: ne sono venuti a conoscenza le forze dell'ordine a stelle e strisce, che anche da quelle parti danno un'occhiata ai social. I quali hanno subito rinforzato i controlli anti-furbetto, a tal punto da rendere il metodo inefficace e soprattutto hanno bombardato di contravvenzioni chiunque vi abbia fatto palesemente ricorso.

Morale: non provate neanche per un istante a ripetere le gesta di questo ignobile - e terribilmente incauto - malfattore: è una truffa bella e buona ai danni dello Stato, ed oltretutto si rischiano pesantissime sanzioni.

 

FONTE: http://www.ilmessaggero.it

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