Lunedì, 12 Giugno 2017 12:00

SCOUT SPEED: unica soluzione, andare piano

Si prepara un'estate bollente sul fronte delle multe agli automobilisti: ormai i sistemi di rilevamento delle infrazioni sono talmente sofisticati che è difficile evitare di essere scoperti e, ancor meno, vincere l'eventuale ricorso contro la multa. Resta l'unica soluzione saggia: viaggiare entro i limiti.

Dopo questo articolo, torniamo a parlare di autovelox.

Siamo abituati alla segnaletica stradale che ci avvisa del controllo dei limiti di velocità da parte delle autorità stradali. Poi, siamo altresì abituati alla volante della polizia ferma a lato della strada con le luci segnaletiche accese: solo uno sbadato non le noterebbe. A quel punto, è da un lato facile accorgersi dei controlli e momentaneamente 'correggere il tiro', dall'altro lato c'è materiale per ricorsi, ad esempio se la volante con l'autovelox è predisposta in una zona senza opportuna segnaletica di avviso dei controlli.

DImenticatevi tutto: il nuovo sistema contro gli automobilisti che violano i limiti si chiamma SCOUT SPEED, e la sua presenza non solo non va comunicata con la segnaletica, ma non è neanche visibile dagli automobilisti che vengono multati prima che questi possano rallentare.

Vediamo allora come funziona, come è possibile capire quando siamo nella 'sua zona', come è possibile evitarlo e se ci sono estremi per far ricorso contro tale dispositivo. Perché è bene saperlo: è davvero difficile scampare alla multa per chi supera i limiti di velocità, anche di poco.

Ormai l’estate è alle porte, e i Comuni delle coste italiane, dopo un inverno di attesa, sono ansiosi di multare passanti e turisti per 'fare cassa' invece che accontentarsi delle poche entrate garantite dai soli residenti, per di più votanti - quindi più 'da tutelare'. Al contrario, è meglio rimpinguare le casse comunali ai danni dei turisti. Che tanto si sa, lui non fa ricorso perché non torna, a fine vacanza, nel luogo di villeggiatura per affidarsi a un avvocato del luogo e a un giudice di pace - anche perché il giudice vive ed è integrato nello stesso Comune che ha voluto multarlo. Il gioco è pronto, quindi: le multe con lo SCOUT SPEED aumentano vertiginosamente e non c’è modo di impugnarle.

Per chi non lo conosce ancora, immaginate la situazione: stiamo percorrendo una strada statale, mettiamo due corsie a doppio senso di circolazione, abbastanza ampie e ben rettiline, magari accanto alla linea della spiaggia dove appunto non ci sono curve. Il cartello stradale ci chiede di andare a 50 all’ora, come in tutti i centri urbani, ma noi ci sentiamo sicuri e spingiamo il motore a 70 all’ora - le auto moderne neanche sentono la differenza. Davanti a noi c'è una galleria, da cui esce - sull’altro lato della carreggiata, ossia in senso contrario, un’auto della polizia municipale.

Sopra il cruscotto della volante, certamente non lo notiamo, è montato un autovelox di tipo SCOUT SPEED. Il quale - troppo tardi per evitarlo, scatta la foto e, quindi eleva, in automatico, la contravvenzione: alla volante è bastato venirci incontro dal senso opposto di circolazione per rilevare l’eccesso di velocità, il calcolo lo fa da solo l'autovelox. Risultato, multa a casa entro 90 giorni - il tempo appunto che il turista rientri dalle ferie.

Ecco a voi presentato lo SCOUT SPEED: un autovelox in movimento, posizionato all’interno dell’auto della polizia municipale, completamente automatico: finite le pattuglie ai margini della strada o il cartello che ci avvisa della zona sottoposta a controllo. E' a tutti gli effetti un autovelox nascosto: sbuca da una galleria, in senso opposto, dopo una curva, quando cioè è troppo tardi per frenare ed evitare la contravvenzione.

Non c''è soluzione 'furba', e forse, visti gli incidenti per eccesso di velocità o i tamponamenti per aver intravisto la volante a margine della strada, è anche meglio così: l’unico modo per difendersi dallo SCOUT SPEED è rispettare alla lettera i limiti di velocità. Punto. L'unica concessione è la possibilità di superare il limite entro la tolleranza legale del 5 percento. Che tradotto vuol dire: limite di 50 all'ora, multa da 53 Km orari. Limite dei 70 all'ora, multa dai 74 Km orari.

Ripetiamolo ancora: la zona 'battuta' dalla volante con il sistema SCOUT SPEED non deve essere neanche segnalata dai cartelli stradali di avviso di zona sottoposta a controllo con autovelox: secondo l'interpretazione di numerosi giudici in materia, la presenza del sistema in questione, di fatto mobile con la vettura della polizia, non deve neanche essere preavvertita con alcuna segnaletica. Oltretutto, in caso qualche giudice vi dia ragione per mancanza di specifica segnaletica di avviso, ricordiamo che la Cassazione ha ribadito che l’autovelox può essere posizionato anche a 4 km di distanza dal cartello, e non va ripetuto ad ogni intersezione con altre strade: in pratica, aspettatevi l'autovelox in ogni dove.

 

FONTE: https://www.laleggepertutti.it

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