Giovedì, 16 Novembre 2017 21:16

scaricare le multe dalle tasse?

La domanda di oggi è: le multe si possono detrarre dalle tasse? Vediamo le spiegazioni per imprenditori, autonomi e professionisti.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di multe.

Piacerebbe evidentemente a molti: scaricate le multe e quindi detrarle dal reddito di impresa. In un certo senso, tale misura servirebbe quantomeno a limitare i danni delle imprese colpite da sanzioni amministrative, di fatto recuperando parte dell'importo o, se volete, ottenendo uno sconto in forma di parziale rimborso compensando in buona misura l’importo pagato per la contravvenzione.

Ci piacerebbe, ma in questo caso la normativa e la legge non sono perfettamente chiari in un senso o nell'alto.

Vale il principio cosiddetto della 'inerenza': possono essere dedotte dal reddito le spese inerenti o connesse all’attività aziendale. Intesa quindi sussistente la diretta e pacifica correlazione per queste voci tra costi detraibili e ricavi imponibili generati dall’impresa.

In tale ottica, troviamo ad esempio il canone versato per l’affitto dell’ufficio, oppure il costo sostenuto per l’acquisto del carburante per l’auto aziendale: sono spese inerenti nel senso che sono evidentemente connesse ed imseparabili dall'attività commerciale. Il punto è: si può estendere tale ragionamento anche alle multe?

La legge, come dicevamo, non è chiarissima, quindi qualcuno potrebbe aver pensato che fosse proprio così. D'altronde, in questa direzione di pensiero si sono espresse anche alcune sentenze della Corte di Cassazione, pur se si tratta di casi minori, soggetti a limiti d'applicazione e quindi difficilmente applicabili come riferimento normativo in senso generale. Ad esempio, l’amministrazione finanziaria ha di fatto riconosciuto la deducibilità delle sanzioni civili.

Osserviamo allora la regola generale, quella cioè sposata dalla giurisprudenza maggioritaria e sostenuta oltretutto dall’Agenzia delle Entrate: le multe pagate non possono essere portate in detrazione e scaricate dal reddito perché hanno carattere afflittivo. Tradotto, le contravvenzioni sono elevate per punire un comportamento scorretto o illecito, quindi devono in un certo senso 'punire': è in tal senso da escludere che possano in qualche modo essere compensate con tasse, proprio perché altrimenti sarebbe minata la loro forza dissuasiva.

Ma guardiamo al caso più interessante per la maggioranza di noi: come facilmente intuibile, parliamo delle contravvenzioni stradali. Quanti sono i professionisti o imprenditori cui è, anche più volte, capitato di prendere una multa alla guida della macchina aziendale?

Purtroppo, dobbiamo dirlo a chiare lettere: giurisprudenza maggioritaria e Agenzia delle Entrate sono assolutamente concordi per la non deducibilità ditali multe, nonostante il parere di segno contrario espresso dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro. La fondazione si riferiva al caso specifico di un autotrasportatore a cui, in occasione di un incidente stradale anche grave, era stato sequestrato il mezzo e contestualmente comminata una pesante contravvenzione. Secondo la fondazione, era ovvia la deducibilità degli oneri di dissequestro dell’automezzo e, ancora, dell'aumento del premio assicurativo conseguente alla penale applicata dalla compagnia assicurativa.

Afferma la fondazione: "Non si comprende perché non debba essere deducibile anche la contravvenzione che è una delle componenti relative all’intera vicenda nella quale è evidente che l’uso del mezzo di trasporto è avvenuto nell’ambito dell’attività d’impresa ordinariamente esercitata dall’imprenditore".

Chiudiamo l'articolo con una buona notizia: pur limitate, ma esistono alcune multe deducibili. Si tratta di sanzioni amministrative che sono da intendersi come illecito amministrativo. Facciamo un esempio: abbiamo pagato il ticket per il parcheggio sulle strisce blu, ma poi ci fermiamo per più del tempo consentito. Ebbene, il superamento del tempo del parcheggio pagato rappresenta una violazione contrattuale di natura privatistica e non una violazione di legge. Come tale, è scaricabile quale ordinaria spesa per l'esercizio della propria attività commerciale: il Ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti (MIT) ha espresso parere pienamente favorevole alla deducibilità in questo senso.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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