Mercoledì, 05 Luglio 2017 08:31

bonus casa: ultimi mesi per le agevolazioni fiscali?

I bonus casa (ecobonus, ristrutturazioni, mobili ecc.) sono stati molto 'gettonati' anche quest'anno, in quanto di indubbia convenienza. Siamo all'ultimo anno o c'è speranza che con il 2018 alcuni o tutti verranno ancora una volta prorogati?

Continuiamo a parlare, dopo questo articolo, Dal 2016 al 2017 sono stati confermati alcuni importanti bonus fiscali legati a chi fa lavori in casa o comunque rinnova gli immobili.

Uno di essi, addirittura, è scaduto al 30 giugno, quindi pochi giorni fa: fino a tale data, infatti, potevamo acquistare immobili all’asta pagando solo 200 euro di imposte - per registro, ipotecaria e catastale - purché si trattasse dell'acquisto della propria prima casa. Probabilmente in pochi eravamo a conoscenza di questa possibilità, peraltro pienamente prevista dal decreto legge sul credito cooperativo, il Dl 18/2016, ed appunto prorogata nel 2017 per i soli primi sei mesi dalla legge di bilancio 2017.

Vediamo quindi di evitare che altri bonus a noi interessanti ci scadano prima del tempo. La verità, da quanto si apprende dalle indiscrezioni che trapelano dal governo, alcuni di questi bonus, di fatto degli sconti attivi come rimborsi parziali nel medio periodo della spesa sostenuta, sono decisamente al termine, e quindi difficilmente si può sperare in un altro anno di rinnovo.

Cominciamo dal bonus ristrutturazioni, per cui spetta la detrazione del 50 percentosulle spese sostenute con rimborso in rate da 10 anni, fino ad un tetto massimo di spesa di 96 mila euro: è certamente il bonus più utilizzato e quindi interessante per chi ristruttura casa, tanto che, secondo i dati diffusi dal CRESME (Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato dell'Edilizia), si sono registrate 1,4 milioni le domande solo nel 2016. Ebbene, dopo ben 5 proroghe di tale agevolazione, questa detrazione sembrerebbe destinata al rinnovo parziale nel 2018, ossia sì rinnovata ma con rimborso al 36 percento e solo per una spesa massima di 48 mila euro. In ogni caso, sarà valido anche per i lavori avviati nel 2017 e poi saldati ai cantieri nel 2018.

Passiamo al bonus efficienza energetica, il cosiddetto ecobonus con rimborso a rate in dieci anni del 65 percento della spesa sostenuta. Sempre secondo il centro citato, nel 2016 vi hanno fatto ricorso circa 320 mila contribuenti per lavori di riqualificazione energetica del proprio immobile. Ebbene, dal 2018 l’agevolazione in questione potrebbe ancora restare in vigore, ma solo sulle parti comuni dei condomini - quindi si escludono i lavori al proprio appartamento, che so per caldaia a convezione o infissi di nuova generazione - ma in tale ipotesi dovrebbe salire al 70 - 75 percento. Se quindi abbiamo lavori di tale fattispecie al nostro appartamento, abbiamo tempo per farli e saldarli fino al 31 dicembre di quest'anno: meglio sbrigarsi.

Arriviamo quindi all'acquisto della casa ed il relativo bonus. Anche chi compra un appartamento o un'intera casa, infatti, ad alta efficienza energetica - precisamente, in classse energetica A e B -  nel 2017 conserva il diritto ad una deduzione del 20 percento sul prezzo di acquisto dell'immobile, con rimborso diluito in otto anni. Ebbene questo bonus a quanto pare sarà cancellato nel 2018, dopo ben quattro anni di 'attività' (era stato introdotto nel 2014, ma in effetti non molto fruito dai cittadini).

Un'altra detrazione che perderemo al 31 dicembre prossimo riguarda il ben più utilizzato bonus per detrarre il 50 percento dell’IVA pagata per l'acquisto di un immobile direttamente dal costruttore, con rimborso diluito in rate per dieci anni. Ebbene, nel 2018 tale misura non si prevede sarà rinnovata.

Chiudiamo con la 'flat tax' del 10 percento sugli affitti a canone concordato: a meno di proroghe - oggi non prevedibili - richieste direttamente dalla proprietà edilizia, dopo il 31 dicembre 2017 l’aliquota sui canoni maturati dal primo gennaio 2018 tornerà ad essere fissa al 15 percento, e quindi perdiamo la possibilità di scegliere per la cedolare secca al 10 percento sugli affitti a canone concordato, misura introdotta appunto per il periodo dal 2014 al 2017.

Insomma, abbiamo un preavviso di cinque mesi: se abbiamo in odore l'acquisto o la ristrutturazione di un immobile è bene che ci diamo una mossa: la convenienza fiscale dal 2018 andrà decisamente a diminuire e non vi è alcuna certezza che, un domani, tali agevolazioni verranno reintrodotte.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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