Mercoledì, 21 Novembre 2012 21:25

saldo IMU: in arrivo la stangata per la seconda casa

A fine anno bisognerà pagare il saldo dell'IMU. E - guarda caso - sarà una batosta per le famiglie italiane. In particolare nei comuni di dimensioni importanti. In particolare per la seconda casa.

Il 17 dicembre ci aspetta la scadenza dell'IMU: tutti i proprietari di immobili dovranno pagare il saldo IMU 2012, cioè la seconda o terza rata a seconda del frazionamento a suo tempo deciso.

Se i comuni stanno decidendo o qualcuno lo ha già deciso l’aliquota Imu da applicare, i primi conti in tasca li fa l’Anci, l’, basandosi sui dati forniti dall’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale. E non emergono buone nuove per i contribuenti.

Basandosi sull'analisi condotta dall’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL), l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) prevede una vera e propria batosta "natalizia" per i proprietari di immobili diversi dalla prima abitazione nei comuni con più di 100 mila abitanti. Infatti, le amministrazioni comunali hanno deciso di applicare l’aliquota IMU pari a 1,037% - quella massima è di 1,06% - per compensare, a loro detta, i tagli imposti dallo Stato da cui derivano entrate insufficienti.

Secondo l'ANCI “rispetto agli acconti versati a luglio il saldo IMU di dicembre sarà estremamente pesante per una moltitudine di cittadini e il loro sforzo non porterà giovamento alle casse dei Comuni che continueranno a lamentare considerevoli ammanchi rispetto agli anni precedenti”. L'Associazione accusa poi il Ministero dell’Economia e Finanze di sostenere i comuni nella scelta di voler far ricorso al TAR per contestare i cambiamenti nel calcolo dell’ICI 2010 dei singoli comuni, senza che sia intervenuta alcuna innovazione nei documenti contabili di base. Proprio l’errata quantificazione dei valori presunti di gettito IMU sta gettando nel panico molte amministrazioni comunali che si sono viste attribuire un gettito stimato molto lontano dalla realtà, ed una inevitabile decurtazione del fondo di riequilibrio. Sulla base di ciò, l’ANCI intende sostenere gli stessi comuni che intendono fare ricorso contro il MEF proprio per i valori IMU.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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