Venerdì, 25 Novembre 2016 12:00

rottamazione cartelle EQUITALIA

Si parla tanto di rottamazione delle cartelle esattoriali di EQUITALIA. Il termine 'rottamazione', tanto per cominciare, è ambiguo. Le modalità di accesso a tale iniziativa, oltretutto, vanno chiarite per non illudere nessuno. Vediamo quindi come funziona e a beneficio di chi si rivolge.

Mentre il dibattito sulla chiusura di EQUITALIA, discussa in questo articolo, sembra caduta nell'oblio, emerge la possibilità di rottamare le cartelle. Ma sarà davvero così?

Chiariamo intanto il termine: 'rottamazione'. EQUITALIA all'argomento chiarisce che con tale parola il contribuente - o meglio, il debitore - non deve intendere un vero e proprio condono. Piuttosto, la misura va intesa come un piano di pagamento agevolato in cinque rate (al massimo), dove il beneficio per il debitore è il condono - questo sì - delle sanzioni e interessi di mora altrimenti previsti. In finale, la rottamazione delle cartelle esattoriali di EQUITALIA implica che i contribuenti che hanno debiti pendenti saranno obbligati a pagare soltanto, si fa per dire, il rispettivo debito originario.

L'ultima possibilità per aderire al più recente piano di rottamazione delle cartelle esattoriali prevede la presentazione della relativa domanda entro il 31 marzo 2017 - precedentemente il termine era fissato al 23 gennaio, quindi la scadenza è stata prorogata.

Riguardo le scadenze per il pagamento delle rate, queste saranno suddivise come segue:

– 3 rate di uguale importo - per il 2017, nei mesi di luglio settembre e novembre;

– 2 rate, ancora di pari importo, per il 2018 nei mesi di aprile e settembre.

Esaurito l'argomento sul quando e quanto pagare, rimane da capire chi potrà accedere alla rottamazione delle cartelle. Ebbene, avranno la possibilità di presentare istanza per tale misura tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali dal 2000 al 2016, emesse da enti come regioni, province, Comuni e città metropolitane (così si chiamano le 'vecchie' province), tipicamente per ruoli relativi ad imposte come IMU, IRPEF, IRAP, IRES piuttosto che contributi previdenziali e assistenziali affidati ad EQUITALIA dall’Agenzia delle Entrate, dall’INPS o dall’INAIL.

Esistono, conseguentemente, casi di cartelle esattoriali per cui la rottamazione non si può applicare, ossia il contribuente chi può accedere a tale bonifica dei propri debiti.

In dettaglio, non possono fruire del nuovo piano di rottamazione le cartelle riguardanti l’IVA riscossa all’importazione, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie inflitte a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, il recupero di aiuti di Stato, e infine le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

D'altro canto, è stabilito che il nuovo sistema della rottamazione cartelle non include soltanto i debiti tributari o gli obblighi previdenziali o assistenziali: ad esempio, tale rottamazione delle cartelle è stata concessa anche alle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada.

Torniamo ancora più in dettaglio con i pagamenti per una precisazione: i contribuenti che vorranno aderire alla nuova rottamazione, dall'anno in corso sono obbliagti a versare il previsto debito capitale, aggiunto degli interessi per dilazione di pagamento (corrispondenti al 4% della somma) e l’aggio per EQUITALIA (ricalcolato per l'occasione). Invece, sono risparmiati  come già detto - le sanzioni e gli interessi sull'importo della multa ricevuta.

A questo punto, non ci rimane che accedere al previsto modulo e compilarlo. E allora, Il modulo per aderire alla cosiddetta definizione agevolata - così definita all’art. 6 del d.l. 193/2016 - è liberamente scaricabile dal sito web di EWUITALIA, oppure fornibile in forma cartacea presso gli sportelli di EQUITALIA stessa.

Il modulo, ovviamente, va compilato per interezza per poi cosegnarlo, insieme ad un documento di identità in corso di validità, presso gli sportelli di EQUITALIA, piuttosto che inviato tramite email (classica o PEC) alla Direzione Regionale di EQUITALIA - servizi di riscossione. A quel punto, sarà lo stesso ente che comunicherà al contribuente l’ammontare complessivo degli importi dovuti, predisponendo contestualmente i bollettini per provvedere al pagamento.

Riassumiamo ancora una volta alla questione del pagamento, questo seguirà due diverse modalità: in un’unica soluzione oppure a rate. Nel caso si scelga di pagare in forma rateale, come già detto, il pagamento è previsto in 5 rate - comunque a conti fatti il 70 percento del debito dovrà essere stato pagato entro l'anno in corso, il resto eventualmente nel 2018.

 

FONTE: http://www.leggioggi.it

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